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Che possibilità ha il Game Boy Micro di emergere rispetto alla spietata concorrenza delle altre console portatili? Un'analisi tra mercato, moda e passioni dei videogiocatori
Data: 04-11-2005 Evento di Alfredo Distefano
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Se una console per videogiochi viene messa in bella mostra nelle vetrine di Londra e Milano di Dolce & Gabbana prima ancora di essere disponibile nei negozi, un motivo ci sarà... E' evidente che Nintendo, per il suo nuovo nato Game Boy Micro, non sta puntando solo sulla "normale" passione dei videogiocatori, magari già grandi appassionati dei prodotti della casa nipponica, ma vuole coinvolgere una fascia nuova di utenti, magari attirati più dagli aspetti "fashion" della console che non dalle sue caratteristiche tecniche...
Intendiamoci: come potete concludere leggendo il nostro test della console
, non è che Nintendo abbia trascurato l'aspetto squisitamente tecnologico. La stessa miniaturizzazione per far stare in così poco spazio una console giochi, è sintomo di un buon lavoro di ingegneria. La luminosità dello schermo, poi, compensa almeno in parte il limite delle sue dimensioni contenute. Il design dei pulsanti, infine, fa capire come dietro a una console di questo tipo ci sia una casa produttrice che sa molto bene come realizzare un sistema per videogiocare.
Detto questo, però, quali le sono le reali novità portate dal Game Boy Micro nel settore ormai affollatissimo delle console portatili? Il Micro non è una console multifunzione, come sono invece la Sony PSP o il Gizmondo. Non estende di una virgola le funzionalità dei precedenti modelli di Game Boy Advance, anzi le restringe: sul Game Boy Advance, classico e SP, potete far funzionare anche le vecchie cartucce del Game Boy e Game Boy Color, sul Game Boy Micro invece no. La nuova console non integra nessun popolare add-on delle sue incarnazioni precedenti, come ad esempio interfacce wireless, sensori di inclinazione o motori di vibrazione. E non presenta nessuna novità tecnologica più o meno rivoluzionaria, come invece è successo nel Nintendo DS. Da un certo punto di vista, il Game Boy Micro può essere considerato semplicemente un ottimo "riproduttore tascabile" di giochi Game Boy Advance. Ma questo è sufficiente per garantire il successo del prodotto?
La visibilità data da Dolce & Gabbana al Game Boy Micro potrebbe essere la risposta: il successo di un prodotto di questo tipo potrebbe venire proprio dal fatto di diventare un prodotto "di moda", indipendentemente dalle sue caratteristiche squisitamente tecniche. Quattro a colori di base tra cui scegliere, tra cui un coraggioso e "femminile" rosa shocking, ma soprattutto le mascherine intercambiabili consentono a chiunque di mettere in bella mostra questa console, magari a mo' di costoso "ciondolino" appeso alla cintura o al collo, con i colori che meglio si adattano all'umore del giorno. Se pensate che stiamo volando troppo con la fantasia, pensate a che cosa succede con i molto più costosi telefonini e le relative cover...
Per il confronto con le console concorrenti, passa alla pagina successiva...
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