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Jonathan Danter: Nel sangue di Giuda
 
 
 
 
 
 

Se qualcuno non ha mai pensato al Vaticano come a uno Stato vero e proprio dovrà cominciare a ricredersi. Non solo è uno Stato a tutti gli effetti, ma ha anche i suoi servizi segreti, con tanto di preparatissimi agenti segreti. Al contrario di un ben noto spione britannico però non hanno licenza di uccidere, ma di studiare. Tutto bene fino a quando uno di loro incappa in una certa scoperta che...

Data: 30-11-2006 Recensione di Luca Mannurita

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Giornalista newyorchese, il nostro Jonathan Danter in una sola serata riceve due telefonate che forse potrebbero cambiargli la vita. Certamente lo coinvolgono in una emozionante avventura. In soli tre minuti parla prima col suo capo che lo sprona: c'è da realizzare un'intervista con un importante personaggio ecclesiastico, uno di quegli uomini di chiesa che hanno tra le mani anche una discreta quantità di potere temporale oltre che spirituale. Il direttore del giornale per cui lavora Jonathan, Jo per gli amici, ci tiene molto a che tutto fili liscio mentre il nostro eroe sta già facendo il filo alle taglienti domande che ha intenzione di rivolgere al discusso personaggio, preparandosi psicologicamente a un finale movimentato per il suo articolo. Non sarebbe nemmeno la prima volta che Jo Danter viene... accompagnato alla porta con modi decisi.
La seconda telefonata è decisamente più intrigante e dà inizio all'avventura vera e propria: Jo riceve una telefonata nientemeno che da un ispettore di Scotland Yard che lo avvisa di stare correndo un pericolo mortale. Tale da mobilitare la polizia di New York che va a prendere Jonathan sotto casa per scortarlo all'aeroporto, destinazione Heathrow, Londra.

Un piccolo problema da risolvere: convincere quell'uomo a togliersi da lì

I sobborghi di Brixton non sono esaltanti la notte, vero? Il treno si muove davvero

Jonathan Danter: Nel sangue di Giuda è un'avventura grafica del tipo noto come “punta e clicca”, dove l'ambiente di gioco conosce limiti ben precisi, ma essendo pre-renderizzato offre il massimo del dettaglio possibile. Il protagonista appare visualizzato in terza persona e la telecamera virtuale lo segue con inquadrature fisse.
A prima vista quindi nulla di nuovo: basando molto del gioco sulla trama e sui puzzle logici che caratterizzano questo genere di giochi, Jonathan Danter: Nel sangue di Giuda conduce per mano il giocatore alla scoperta di un numero sempre maggiore di elementi che gradualmente svelano la trama stessa. Gli ostacoli che il giocatore deve superare sono puzzle e giochi di logica oltre alla normale, certosina attività di esplorazione che si esegue appunto puntando e cliccando ovunque il cursore cambi forma a indicare la presenza di qualcosa da osservare o con cui interagire.
Attraverso l'esplorazione quindi Jonathan Danter raccoglie preziosi indizi, dei quali i più significativi vengono annotati in un blocco degli appunti che il giornalista ha sempre con sé e il cui particolare funzionamento descriviamo poco più avanti.

Una schermata del palmare satellitare che tiene in comunicazione i protagonisti. Non c'è posta...

La casa di Kat: si noti la doppia icona in alto a destra, possiamo tornare a Jo in un clic

Cosa c'è di nuovo quindi in Jonathan Danter: Nel sangue di Giuda? Presto, in circostanze di cui non vogliamo anticipare nulla per non rovinare la sorpresa a nessuno, Jonathan fa la conoscenza di Kat, una giovane londinese che lo aiuta a difendersi nell'intricato gioco di potere in cui è suo malgrado caduto. Il giocatore si rende subito conto che da quel momento in avanti i protagonisti del gioco diventano due, raddoppiando il lavoro e il divertimento. Infatti è possibile controllare direttamente anche la nuova arrivata Kat, alternativamente a Jo naturalmente, scoprendo nuove diramazioni della trama e aprendo la strada a nuove possibilità. Il giocatore può quindi in qualsiasi momento abbandonare Jonathan e dedicarsi a Kat: i due spesso hanno compiti complementari e quindi contribuiscono entrambi allo svolgimento della trama ognuno a modo suo. A ciò si aggiunga che ciascun protagonista ha un inventario differente e che, ovviamente, i personaggi si trovano ad agire in ambienti che sono irraggiungibili per l'altro. Presto i due sono anche in grado di comunicare grazie a un interessante artificio: un computer palmare che consente di scambiare messaggi e file multimediali e quindi le scoperte di Jo possono essere comunicate a Kat, e viceversa, in modo rapido e preciso.

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