Sistema: X360
Data articolo: 27-10-2006
Categoria: Sport
E' Pro Evolution Soccer, Simulativo
E' il solito Pro Evolution Soccer, Telecronaca, Grafica, Online, Database non aggiornato
GRAFICA:
80
AUDIO:
84
GIOCABILITA':
94
PREZZO/PRESTAZIONI: Sufficiente
COMPLESSIVO:
85
E' il solito Pro Evolution Soccer, con i suoi pregi ma soprattutto con i suoi tanti difetti. La grafica è migliorata ma non fa gridare al miracolo, specie per chi ha già provato i vari capitoli della serie su PC. Le texture dell'erba negli stadi sono più curate, il tifo è interamente animato e tridimensionale e non più piatto, finalmente appaiono a bordo campo i guardalinee e durante le partite è possibile assistere allo scrosciare dell'acqua durante un temporale.
E poi? E poi non c'è molto altro.  La grafica dei menu è più delicata per adeguarsi al passaggio alle console di nuova generazione, ma perde alcuni elementi utili come il PES Shop, per acquistare piccoli gadget, e uno strumento di modifica per correggere i tanti strafalcioni presenti nel database dei giocatori. I volti non sempre corrispondono a quelli reali, così come i trasferimenti, che sono aggiornati ai primi giorni di agosto pur trattandosi di un prodotto disponibile dal 27 ottobre...
La giocabilità, punto forte della serie, ha subito alcune modifiche sostanziali specie nella gestione dei passaggi, nella semplificazione per realizzare tocchi di classe e nella gestione della corsa della palla che, adesso più che mai, sembra guidata da una fisica sopraffina.
Pro Evolution Soccer 6 su Xbox 360 non dimostra quindi di aver raggiunto quella maturità tanto sperata che solamente il passaggio a una piattaforma di nuova generazione poteva offrire, perdendo punti rispetto al rifale FIFA 07 di Electronic Arts. Quella che poteva essere l'annata decisiva ha dimostrato un'eccessiva superficialità nello sviluppo di questo nuovo capitolo che poteva essere perfetto e invece è semplicemente un aggiornamento bello da vedersi con le solite e, infinatamente segnalate, pecche di sempre...
Pro Evolution Soccer 6
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Grafica rinnovata, effetti atmosferici, guardalinee in campo e una nuova interfaccia nei menu. Queste le principali innovazioni di Pro Evolution Soccer 6 su Xbox 360, ma basterà tutto questo per trasformare il nuovo videogioco calcistico di Konami nel solito punto di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo?

a cura di Piersandro Guerrera

Speciale: FIFA 07 vs Pro Evolution Soccer 6: la resa dei conti

Altri contenuti su Pro Evolution Soccer 6:
- I Video di Pro Evolution Soccer 6
- Le gallerie di immagini di Pro Evolution Soccer 6
- Tutte le news su Pro Evolution Soccer 6

Dal lancio di Xbox 360 lo scorso dicembre gli appassionati della simulazione calcistica firmata Konami aspettavano con ansia l'autunno 2006 per poter mettere le mani sulla prima edizione next-gen di Pro Evolution Soccer. Dopo Pro Evolution Soccer 5, comunque giocabile dagli utenti della nuova console Microsoft grazie all'emulatore Xbox, le premesse per sfruttare adeguatamente il potenziale offerto da Xbox 360 c'erano tutte.
Durante questi 10 mesi le voci di corridoio e i vari annunci sulle novità di questa tanto attesa versione si sono susseguite. Si scoprivano mirabolanti evoluzioni multiplayer, come partite giocate da undici giocatori contro altri undici, grafica straordinaria superiore a quella dell'antagonista FIFA 06 di Electronic Arts, tante nuove animazioni e una giocabilità ulteriormente migliorata grazie alla potenza di calcolo della console che riusciva a conciliare intelligenza artificiale e una più realistica fisica del pallone.
Dopo tanta attesa finalmente Pro Evolution Soccer 6 è giunto tra noi, quante delle premesse sono state realizzate? Già dalla prima apparizione durante la scorsa Games Convention di Lipsia ci siamo resi conto che il cambiamento, almeno dopo un primo sguardo, non era così evidente come ci si aspettava. La grafica era migliorata, così come le animazioni dei giocatori e la qualità degli stadi ma... lo scheletro era sempre lo stesso, rigido come la sua prima apparizione su PlayStation 2.
Chi ha avuto la possiblità di giocare la versione PC di Pro Evolution Soccer in questi anni, dopo aver avviato PES6 su una Xbox 360 dotata di schermo ad alta definizione, noterà poche differenze con quanto era già abituato. La giocabilità è migliorata, questo sì, ma il beneficio maggiore del passaggio dalla prima Xbox alla recente console di Microsoft è quasi esclusivamente grafico. Finalmente compaiono i guardalinee, fantasmi che nei precedenti capitoli apparivano nelle scene di intermezzo dopo un fuorigioco ma che non erano realmente in campo, così come vengono aggiornati i tifosi sugli spalti che da orrende bitmap bidimensionali diventano dei personaggi a tre dimensioni ripetuti all'infinito.
Si è quindi passati all'alta definizione, già appanaggio dei prossessori della versione PC, migliorando quei dettagli che fino a oggi erano stati tralasciati nell'adattamento dell'edizione PlayStation 2 su computer. L'interfaccia del gioco è infatti completamente ridisegnata, mantenendo comunque invariato l'ordine dei vari menu, anche se stranamente scompaiono alcuni dei punti di forza delle precedenti edizioni. Non esiste più il PES Shop, una sezione in cui era possibile sbloccare alcuni elementi del gioco come squadre nazionali storiche, giocatori simbolo del calcio del passato, palloni e un livello di difficoltà supplementare.
Pur avendo quattro campionati e parecchie squadre con la licenza originale sono ancora troppe le assenze importanti in Pro Evolution Soccer 6, come l'intero campionato inglese con il Chelsea di Abramovich irriconoscibile, e non mancano evidenti errori negli aggiornamenti delle squadre. Il nuovo gioco di Konami è disponibile dal 27 ottobre ma il database dei giocatori di PES6 sembra essere quello dei primi giorni di agosto, anche se non mancano i principali trasferimenti per le squadre più importanti, ancora una volta la software house giapponese non dimostra l'adeguata accortezza per rendere "perfetto" quello che da sempre è il simulatore di calcio più amato dagli appassionati.
I volti dei giocatori, specie nelle squadre minori, non sono quelli corretti ma l'assurdo sta nel fatto che analizzando singolarmente i vari giocatori ci si accorge di un errore nell'assegnazione dei volti nella stessa squadra ai giocatori sbagliati. Si tratta di un errore ricorrente, già notato negli anni passati, a cui però Konami non è venuta in soccorso. Vedere un calciatore "capellone" completamente calvo e, viceversa, il compagno di squadra calvo con tanti capelli è paradossale, ma è lo scotto da pagare per godersi la giocabilità di Pro Evolution Soccer 6...
Speciale: FIFA 07 vs Pro Evolution Soccer 6: la resa dei conti

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Solitamente si può ricorrere all'editor integrato per correggere questi problemi ma, sfortutamente, il passaggio alla nuova generazione di console più che aggiungere funzioni è servito a tagliare quelle più utili. La sezione modifica di Pro Evolution Soccer 6 permette, infatti, esclusivamente di correggere i nomi dei giocatori e le abilità fisiche, non è più possibile personalizzare l'aspetto nè, per sistemare i campionati senza licenza, sostituire i nomi fasulli delle squadre straniere con quelli originali.
Bisognerà convivere per un intero anno con squadre non aggiornate, con nomi assurdi per le squadre o con giocatori dal nome corretto ma con il volto sbagliato non modificabile.
Leggendo quanto scritto fin'ora sorge spontaneo un dubbio: ma qualcosa di buono c'è? Fortunatamente lo spirito di Pro Evolution Soccer è rimasto invariato. La giocabilità, da sempre punto cardine della serie, è migliorata pur costringendo ad abituarsi a una nuova disposizione dei tasti diversa da quella proposta da PES5 su Xbox 360.
La risposa ai comandi è più immediata, con la possibilità fare scatti e successive evoluzioni in maniera più naturale, vedendo scomparire una volta per tutte quegli strani e poco fludi "scontri" tra giocatori che raramente permettevano di farvi rimanere con la palla dopo un contrasto accidentale.
Insomma, se amate Pro Evolution Soccer non lo vedrete menomato in quella che da sempre è stata la caratteristica principale, la giocabilità.

La fisica del pallone è migliorata costringendo il giocatore, anche esperto, ad abituarsi a nuove reazioni della sfera nel campo di gioco. Gli spazi sono più "aperti" permettendo di gestire in modo più reale la circolazione della palla, ma il pressing è diventato comunque più aggressivo offrendovi comunque poco tempo per decidere quale sia la strada più giusta per manovrare un'azione.
Entrare in campo tenendo in mano il joypad e trovandosi di fronte Pro Evolution Soccer 6 regala comunque emozioni uniche, riuscendo a effettuare in partita esattamente ciò che vi siete prefissati. Smarcarsi, correre sulla fascia per poi crossare e riuscire a insaccare il portiere avversario può entusiasmarvi come se al di là dello schermo ci fosse una finale dei mondiali in cui, casualmente, l'Italia vince contro la Francia...
Indubbiamente il passaggio alla nuova generazione porta dei benefici nel numero di animazioni presenti nei personaggi che riescono a guadagnare una maggiore fluidità nei movimenti, anche se manca quella ancora quella velocità nelle azioni di contropiede che sembrano eccessivamente “rallentate” da un non perfetto bilanciamento della differenza tra “passo” e corsa.

Avremmo apprezzato un uso migliorato dello stick analogico per i movimenti, permettendo al giocatore di accelerare o diminuire la velocità dei movimenti in base alla pressione sulla levetta, ancora una volta siamo quindi costretti a ricorrere ai tasti dorsali del joypad.
Nel gioco online non abbiamo riscontrato particolari problemi di latenze dopo diverse sessioni di gioco, offrendo anche su internet le stesse emozioni riscontrabili in una partita a casa con un amico.
Insomma PES6 si apprezza perché è Pro Evolution Soccer ma non sorprende, si tratta di un leggero lifting che può non bastare a chi, dopo un anno di Xbox 360, si è abituato a rivoluzioni molto più evidenti, sia dal punto di vista grafico che del gameplay.
Quest’anno la concorrenza non è rimasta a guardare e per la prima volta in tanti anni non è facile scegliere verso quale delle due sponde orientarsi, anche se difficilmente chi ama la giocabilità di Pro Evolution Soccer riuscirà a scendere a compromessi.

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