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C.O.P. The Recruit
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Sulla scia di GTA: Chinatown Wars, Ubisoft cerca di portare anche su Nintendo DS un genere sinora appannaggio delle console casalinghe. C.O.P. The Recruit ci consegna armi d'ordinanza e distintivo: l'abuso di potere su console è tollerato.

Data: 09-12-2009 Recensione di Filippo Ceron

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L'immunità è una prospettiva che fa gola a molti criminali, siano essi semplici pedine o coloro che tessono le trame dei giochi. Per ottenerla, come insegna la religione cristiana, spesso è sufficiente pentirsi delle proprie azioni e collaborare con la giustizia, tuttavia ai più fortunati tra i delinquenti basta semplicemente essere dannatamente bravi nello svolgere il proprio mestiere. In questo caso le probabilità di vedersi offrire un ingaggio dalle forze dell'ordine sono piuttosto elevate, ed è evidente che la gattabuia e il distintivo abbiano due pesi decisamente differenti una volta messi sul piatto della bilancia. Dan Miles non credeva alle proprie orecchie quando il detective Bradley Winter gli ha proposto di unirsi al Comando Cittadino Distrettuale di New York e di saldare in tal modo il proprio debito con la giustizia evitando la prigione. Una vita passata all'insegna delle corse clandestine lo aveva reso l'uomo perfetto per migliorare l'organico del corpo di polizia della città, tanto più che Bradley credeva ciecamente nelle sue capacità. Una volta entrato a far parte del CCD e superato l'addestramento, a Dan non resta che impugnare il distintivo e l'arma d'ordinanza per iniziare la propria caccia ai criminali. Ogni agente del CCD ha in dotazione un utilissimo gadget ipertecnologico chiamato 3C (Console del Controllo Città) attraverso cui è possibile svolgere praticamente qualsiasi attività correlata alla propria funzione di guardiano della quiete pubblica. Se tralasciamo il fatto che, per ovvie ragioni, la 3C non può né guidare né sparare al nostro posto, la quantità di azioni effettuabili tramite questo funzionale dispositivo tascabile è sorprendente: ci consente di telefonare, mandare email e sms, gestire file audio/video, visualizzare l'intricato stradario della metropoli e di usufruire di un comodissimo sistema GPS per raggiungere senza patemi la propria destinazione. Come se già questo non bastasse, sono inoltre disponibili alcune funzioni secondarie piuttosto elaborate e interessanti quali il controllo del circuito delle telecamere di sorveglianza o l'allestimento di posti di blocco su tunnel e ponti, solo per citarne alcuni.

Stando a quanto scritto sinora e dando un'occhiata alle fotografie a piè di pagina, si potrebbe avere l'impressione che C.O.P. The Recruit sia un titolo palesemente ispirato a Grand Theft Auto, con l'unica differenza che in questo caso si gioca dalla parte dei "buoni". La verità è che la prima impressione è quella giusta, e il gameplay appare sin dall'inizio piuttosto familiare e consente di girare liberamente per i quasi dieci chilometri quadrati di città messa in piedi dai ragazzi di VT-Dev affrontando le missioni che ci vengono proposte dal centro di controllo. Che si tratti di una missione d'inseguimento in cui mettere fuori gioco un determinato veicolo o una sezione a piedi in cui affrontare a colpi d'arma da fuoco una pericolosa banda di malviventi, il lavoro per i poliziotti a New York di certo non manca e tuttavia gli sviluppatori hanno voluto aggiungere ulteriore carne al fuoco. Durante il proprio peregrinare per le vie della città, che si sia diretti o meno verso la missione principale, non è raro incorrere in alcune segnalazioni da parte di pattuglie che si trovano nelle vicinanze e che, se prese in considerazione, danno il via a una miriade di missioni secondarie piuttosto impegnative e spesso scandite da un'incalzante corsa contro il tempo. In questo caso è spesso consigliato di valutare con attenzione quali missioni affrontare e quali tralasciare: il fallimento non è contemplato e ogni insuccesso porta a un inesorabile Game Over che costringe a ricaricare la partita dall'ultimo salvataggio eseguito.

Gli inseguimenti avvengono sia per strada...

...che in acqua!

 
 

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