recensione -
Il genere sparatutto compie un'altra piroetta su se stesso e riesce a regalare ancora qualcosa di nuovo...
Data: 10-11-2009 Recensione di Davide Pessach
Indice dei contenuti
- Alla ricerca della formula giusta
- Sparare che passione
- Non si vive di solo piombo...
- Molti nemici, molto onore
- Tecnica
Del genere sparatutto abbiamo veramente ormai detto tutto e molto più del necessario; dai tempi di Doom la formula è stata rigirata infinite volte per cercare di offrire nuove prospettive ai giocatori e raggiungere, così, il numero di copie vendute necessarie.
Quando si cerca di innovare con formule di gioco più o meno differenti, solitamente, il primo pensiero è cercare dei termini di paragone nel genere stesso e aggiungerci le peculiarità della propria nuova idea di gameplay. Se, però, per ben descrivere una nuova formula, bisogna fare appello a generi diversi ecco che, spesso, le cose si fanno interessanti...
E' questo il caso di Borderlands uno sparatutto in prima persona con le idee molto chiare su come proporre ai giocatori un'esperienza divertente e un po' diversa dai soliti giochi appartenenti al genere più inflazionato in assoluto.
Il concetto intorno a cui ruota l'intero gameplay di Borderlands è una sorta di mix tra l'azione frenetica di uno sparatutto in stile Call of Duty e la gestione dell'inventario di un gioco come Diablo. Per chi non conoscesse il capolavoro targato Blizzard (vergogna!), si tratta di un gioco d'azione in visuale isometrica con elementi rpg e un forte accento sul recupero di tesori e la gestione dei relativi artefatti. Ogni oggetto - arma, armatura o simile - con le sue caratteristiche e abilità peculiari, rappresentava una combinazione particolare in grado di dare al giocatore potenza di combattimento o abilità speciali in misura differente e con parametri distribuiti su più punteggi. In questo modo, la valutazione su quale oggetto fosse il migliore non si riduceva all'analisi di un solo numero ma a un'analisi su una mezza dozzina di parametri legati anche a certe abilità aggiuntive di cui erano dotati certi artefatti. Questo aggiungeva decisioni interessanti al gameplay e, proprio per questo, si trattava di uno dei punti di forza del gioco.
Borderlands fonda la sua attrattiva sul portare all'estremo entrambi i concetti a cui si ispira: l'azione sparatutto e la gestione dell'inventario. Il tutto inserito in un'ambientazione originale per atmosfera scanzonata e grottesca e per lo stile grafico (un cell shaded molto dettagliato) decisamente non usuale.
Vediamo tutti questi aspetti, uno alla volta...
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- Alla ricerca della formula giusta
- Sparare che passione
- Non si vive di solo piombo...
- Molti nemici, molto onore
- Tecnica
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