recensione -
Dopo sei anni, ecco finalmente arrivare sui nostri monitor il terzo episodio della serie Red Faction. Il tempo trascorso è servito ai ragazzi Volition per cambiare le carte in tavola di quello che, ai tempi, fu uno sparatutto in prima persona. Se vi state chiedendo quali rivoluzioni siano state introdotte, non vi resta altro da fare che continuare a leggere.
Data: 09-11-2009 Recensione di Giovanni Torcasso
Indice dei contenuti
- Geo-Mod 2.0
- Non più FPS
- Bug o non bug?
Come ormai sta accadendo da svariati anni, anche Red Faction Guerrilla, terzo episodio della serie Red Faction, approda su PC con i canonici 5 mesi di ritardo rispetto alla controparte per console. Prima di passare ai raggi x questo titolo, però, è necessario spendere 2 minuti per parlare del Geo-Mod 2.0, ovvero della colonna portante tecnologica utilizzata nel gioco. La “Geometry Modification“ non è altro che un motore grafico grazie al quale è possibile distruggere in tempo reale (ovvero senza l’utilizzo di script) qualsiasi oggetto attraverso l’uso di armi o vetture: muri, recinti, ponti, edifici, tutto è demolibile a discrezione del giocatore, e gli effetti si vedono immediatamente. Questa particolarità, che già rende il titolo in oggetto praticamente unico nel suo genere, va a modificare sostanzialmente il gameplay di uno sparatutto, in quanto nulla è più considerabile un riparo sicuro e durevole nel tempo. Vi diremo di più: pensate alla possibilità di far crollare un piano di un edificio sulla testa dei nemici, o di far cadere una torre intera per sbarrare la strada a un veicolo, o di far collassare un edificio semplicemente mettendo delle cariche esplosive sulle strutture portanti poste alla base della struttura (per sbarazzarci così tutti quelli presenti all’interno al momento del crollo). Insomma, le opportunità aumentano a dismisura e il gameplay deve così adattarsi di conseguenza. Ecco, in pillole, la presentazione del Geo-Mod, ovvero della caratteristica dominante di questo titolo, senza la quale Red Faction Guerrilla scomparirebbe travolto dai mille altri sparatutto presenti sul mercato. Avendo ben chiaro, quindi, qual è il fulcro principale e quali sono le possibilità offerte dal motore grafico, possiamo ora andare al cuore della fatica edita da Volition.
Gli avvenimenti riprendono il filone narrativo che era stato abbandonato in Red Faction. Il tutto, infatti, si svolge in un prossimo futuro dove l’uomo è riuscito a colonizzare Marte. Qui, la Ultor Corporation, ha imposto una dittatura grazie alla forza del suo potere militare. È per riportare la pace e l’ordine che alcuni lavoratori hanno così deciso di fondare un gruppo di resistenza noto come Red Faction. Dopo anni di lotte, però, i ribelli si sono resi conto che da soli non possono ribaltare il regime ed è per questo che hanno chiesto aiuto alla Earth Defence Force (EDF, una corporazione militare terrestre). Grazie all’intervento armato di questi soldati, la pace è stata ristabilita e per alcuni anni tutto è stato perfetto. Ora, però, l’EDF si è trasformata da amico in nemico, diventando quello che la Ultor era stata tanto tempo fa: una forza dittatrice. Nei panni di Alec Mason, sconvolto per l’omicidio del fratello perpetrato dalle forze occupatrici, abbiamo deciso di unirci alla Red Faction per riportare (di nuovo) la libertà su Marte. Questa, a grandi linee, la trama di un titolo che a ben vedere non brilla certo per originalità o fantasia.
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- Geo-Mod 2.0
- Non più FPS
- Bug o non bug?
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