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Il picchiaduro armato arriva anche su PSP
Data: 26-10-2009 Recensione di Davide Pessach
Indice dei contenuti
- Mazzate armate
- Formule di gameplay
Nel panorama dei titoli del genere picchiaduro la serie Soulcalibur ha sempre fatto la parte del gioco a sé, in grado di evitare la concorrenza dell'intera genìa dei combattimenti di arti marziali grazie all'uso delle varie armi da taglio.
Nonostante questo suo posizionamento particolare non gli sono certo mancati i fan, grazie soprattutto al gameplay sempre ben calibrato e divertente e all'aspetto estetico curatissimo sia dal punto di vista tecnico che da quello, ben più importante, artistico.
Proprio questo aspetto, a cui è stata resa giustizia nelle ultime versioni per le console di nuova generazione, poteva risultare particolarmente problematico per una eventuale trasposizione su PSP, per ovvi motivi. Invece, la prima notizia che vi diamo è che questa versione per PSP riesce nel non facile compito di rendere giustizia in maniera pressoché totale al capolavoro Namco anche sulla console portatile di casa Sony.
Il gameplay rimane assolutamente inalterato; quindi combattimenti armati in stile picchiaduro ambientati in scenari piuttosto ampi con il plus di poter vincere spingendo l'avversario fuori dall'improvvisato ring (in stile sumo per intenderci).
Contando a mò di appello ciò che i programmatori sono riusciti a includere in questa versione (una sorta di porting di Soulcalibur 4) notiamo che molti degli extra sbloccabili sono stati eliminati, non abbiamo trovato traccia dei personaggi di Star Wars (presenti invece nel quarto episodio) e, ovviamente, la grafica ha dovuto subire un certo ridimensionamento qualitativo.
Ma, oltre a queste modifiche, il gioco è praticamente lo stesso e il complimento non potrebbe essere migliore per un gioco del calibro di Soulcalibur!
Partendo proprio dall'aspetto estetico la prima cosa che si nota è proprio come questa conversione per PSP brilli letteralmente per quanto si vede sullo schermo della console Sony, sia per quanto riguarda gli scenari, sia per quanto riguarda i personaggi e le loro animazioni. Il tutto con rarissimi rallentamenti; Soulcalibur Broken Destiny è senza dubbio uno dei migliori giochi per PSP in quanto ad aspetto estetico.
L'aspetto tecnico si avvale di un sonoro in cui il parlato in giapponese e in inglese si affianca a una colonna sonora che ben si adatta all'ambientazione e alle vicende del gioco.
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