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Aion: The Tower of Eternity
 
 
 
 
 
 

I giochi di ruolo in mondi persistenti raggiungono vette inesplorate

Data: 22-10-2009 Recensione di Davide Pessach

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Gli MMORPG sono un genere molto particolare, non solo perché si tratta di un'esperienza relativamente nuova per i videogiocatori, ma perché costituisce uno dei pochi generi di cui abbiamo avuto modo di presenziare la nascita. Sono pochi, tra di noi, quelli che possono dire di aver visto nascere altri generi; penso ai primi rpg su Spectrum ZX o ai Dungeon Master su Amiga oppure ancora prima ai prototipi di questi generi su console Intellivision o Atari.
Molti di noi, invece, hanno avuto modo di veder nascere il genere RTS, ovvero gli strategici in tempo reale con Command & Conquer (e Dune prima di esso) e, recentemente, il nuovo genere degli MMORPG. Il capostipite è stata, senza dubbio, la serie Ultima Online che portava la forza della serie Ultima (un rpg con grafica minimalista) in un nuovo ambito, quello dei mondi persistenti online. Ripensare ai tempi di Ultima Online porta alla memoria un gameplay ancora grezzo ma geniale, momenti estremamente punitivi (l'evento "morte" in Ultima Online era una disgrazia di portata immane) e una sensazione di frontiera decisamente inedita.
Ma non fu quello il titolo che impose uno standard al genere; si trattava infatti di un gioco che aveva troppi tratti sperimentali e logiche decisamente non facilmente approcciabili dalla massa dei videogiocatori per poter essere una pietra di paragone (e ispirazione) per i futuri titoli del genere MMORPG.
Questo ruolo è invece stato preso da un altro capolavoro assoluto, ovvero quel World of Warcraft che è assurto agli onori delle cronache anche al di fuori della stampa specializzata per quanto ha saputo creare un'intera nuova esperienza di gioco e di socialità. Al di là dei risvolti sociali, il titolo Blizzard ha saputo sfornare una serie di elementi di gameplay in grado, tutti insieme, di costituire un sistema così forte e coeso da generare quello che può essere considerato l'archetipo di un nuovo genere, ovvero l'MMORPG moderno. Da quello schema, ovvero da quell'insieme di elementi, sono poi nati una serie di giochi di ottimo valore che però hanno inconfondibile l'impronta di World of Warcraft (Lord of the rings online e Warhammer online sono un esempio di questo concetto).
Aion è un altro titolo che pesca a piene mani dall'impostazione Blizzard pur riuscendo, in alcune caratteristiche, ad aggiungere elementi, anche determinanti, di buona originalità.
Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando...

Il mondo di Aion vi aspetta...

...ma non sono tutte rose e fiori!

 
 

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