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Il celebre marchio Wolfenstein protagonista per la prima volta in versione next-gen con uno sparatutto in soggettiva che mescola storia, fantascienza e occultismo in un susseguirsi di intense sparatorie e fenomeni paranormali
Data: 15-09-2009 Recensione di Nicola Congia
Indice dei contenuti
- Il fascino dell'Occulto
- I poteri del Velo
- Multiplayer e considerazioni finali
Da quando il concetto di Übermensch è uscito dalla penna del filosofo tedesco Nietzsche il desiderio umano di superare i propri limiti ha trovato un termine verso il quale far convergere speranze e volontà di intere masse. Quel concetto, alla base delle correnti nazifasciste che si sono rese protagoniste durante il secondo conflitto mondiale sconfinando direttamente (è il caso del nazismo tedesco) nell'occultismo, continua a serbare intatto il proprio fascino ancora a decenni di distanza. Wolfenstein riprende quei temi e deforma l'esasperata volontà di potenza del nazismo costruendo un'immagine grottesca che fa da sfondo a uno sparatutto in soggettiva solido e intenso. Un richiamo costante alla vecchia scuola (Quake, Doom, Wolfenstein) con l'alternanza di corridoi bui e sparatorie all'aperto, senza dimenticare le concessioni al nuovo che avanza, Call of Duty su tutto (indicatore dell'obiettivo sull'hud, configurazione standard dei tasti, sistema di recupero dell'energia).
Il fantasma dell'Übermensch è al centro delle vicende dell'agente segreto Blazkovicz, inviato nella cittadina immaginaria di Isenstadt a indagare sugli esperimenti dei nazisti volti allo sfruttamento dell'energia del Sole Nero, pericolosa fonte di potere. Nei panni della spia americana è vostro compito farvi largo tra orde di nazisti, ufficiali con poteri medianici, supersoldati meccanicamente e biologicamente modificati e aberrazioni di natura esoterica. Oltre all'arsenale di armi storiche (Kar98, MP43, MP40, Panzerschreck) sono disponibili diversi prototipi di stampo fantascientifico (cannone Tesla e particellare) ma la particolarità del gameplay risiede nella possibilità di sfruttare l'energia medianica che emerge dal suolo della città per nutrire i poteri del medaglione, lasciapassare per la dimensione del Velo.
Dietro la facciata ordinaria di una Isenstadt devastata dalla lotta intestina tra nazisti al comando e resistenza si nasconde un mondo fatto di intrighi e magia che il giocatore scopre progressivamente attraversando la città nelle fasi di raccordo tra una missione e l'altra. L'impostazione di questo sparatutto in soggettiva realizzato da Raven Software combina infatti missioni lineari a fasi di maggiore libertà in cui potete esplorare la città alla ricerca di tesori, documenti di intelligence e missioni extra da sbloccare. Isenstadt è costantemente pattugliata dai nazisti e per muovervi fra un blocco e l'altro della città potete contare solo saltuariamente sul limitato aiuto dei membri della Resistenza. Circoli esoterici, sedi dei ribelli e rivenditori di armi sono i pochi punti di interesse di un'ambientazione che però non vive di vita propria e costituisce essenzialmente un modo per prolungare l'esperienza di gioco di qualche ora.
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- Il fascino dell'Occulto
- I poteri del Velo
- Multiplayer e considerazioni finali
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