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Drakensang: The Dark Eye
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Dopo averci deliziato con vari titoli di ottima fattura a prezzo modico, FX Interactive ci regala un ottimo gdr old-style ispirato a un famoso gioco di ruolo degli anni 80': Drakensang The Dark Eye.

Data: 29-07-2009 Recensione di Daniele Mancuso

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Nel lontano 1984 approdò in Germania un gioco di ruolo cartaceo creato da Werner Fuchs e Ulrich Kiersow, intitolato "Uno sguardo nel buio". All'inizio gli appassionati del genere furono felici del prodotto, ma qualche anno dopo arrivò sulla scena Dungeons & Dragon, divenendo in breve tempo una pietra miliare nel panorama dei giochi da tavolo a discapito del resto.
Forse proprio per questo motivo la softco tedesca Radeon Labs decide di rilanciare la vecchia gloria proponendone la versione digitale, tale Drakensang: The Dark Eye. Certo è che l'operazione in questione presenta dei rischi non indifferenti dal punto di vista commerciale: lo stile classico dei GdR pare destinato a essere abbandonato del tutto a favore dell'azione unità alla fruibilità del gameplay e miriadi di poligoni. Il titolo Radon Labs invece si mostra sullo scenario apparendo come un GdR in completamente old-style dove vengono riproposti i meccanismi dei giochi di ruolo in voga tempo fa.
Già dall'introduzione s'intuisce come Drakensang abbia un sapore prettamente classico: a narrare le vicende c'è un nerboruto personaggio che, come la più nota delle fiabe, racconta una storia fantasy costellata di draghi, guerrieri e maghi. Senza scendere nei dettagli, dal punto di vista narrativo il titolo Radon Labs non delude affatto le aspettative, presentando un plot coinvolgente dai toni epici ambientato nella splendida terra di Adventuria. D'altronde una trama solida rappresenta da sempre un pilastro per un GdR degno di nota, e da questo punto di vista Drakensang assolve a pieni voti il compito.

Riguardo al cast, anche in questo caso troveremo le classi che potremo far interpretare al nostro alter ego: dal guerriero e mago, fino ad arrivare al ladro e al pirata; per quanto concerne le razze ne troveremo solo tre, ossia umani, elfi e nani. In effetti una delle pecche del titolo è rappresentato dalle scarse possibilità di personalizzazione dell'eroe, anche dal punto di vista somatico. Non si tratta certamente di un grosso neo, ma viste le ampie possibilità offerte dai concorrenti qualcuno potrebbe rimanere interdetto dalla filosofia del nudo e crudo.
Fortunatamente i tratti caratteristici delle varie classi non son stati trascurati, dando così a ogni mestiere un ruolo ben definito: un ladro ovviamente sarà abile nello scassinare serrature e borseggiare altri personaggi senza essere visto, mentre un guerriero vanterà una grande potenza fisica e l'abilità con le armi bianche. Il bilanciamento delle varie classi sarà di fondamentale importanza nel corso dell'avventura, poiché ne varrà la nostra sopravvivenza. E perché? Continuate a leggere per scoprirlo.

Una splendida ambientazione!

Non sembra mago Merlino?

 
 

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Commenti
#1autore: Oastumeilanetpubblicato il: 19/09/2009 20:21
Nulla di nuovo. Mediocre.
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