recensione -
Monster Hunter Freedom Unite torna per la terza volta sugli schermi portatili di PlayStation Portable in quello che più che un terzo capitolo rappresenta in realtà una semplice espansione. Nuove armi, armature e mostri da catturare sono a vostra disposizione... se avrete ancora la pazienza di tornare a cacciare e combinare infinite quantità di oggetti
Data: 30-06-2009 Recensione di Leonardo Pappalardo
Indice dei contenuti
- Ritorno sui campi di caccia
- Monster Hunter for dummies
- Poco di nuovo sul fronte di caccia
Quando i giochi di una serie cominciano a cambiare nome, la confusione cronologica dei giocatori tende ad aumentare esponenzialmente. Non siamo ancora ai livelli di Zelda, ma a questo punto per meglio chiarire l'entità di Monster Hunter Freedom Unite, sarà meglio collocarlo con precisione sulla linea cronologica dei suoi predecessori. Prima c'era Monster Hunter, creato per PlayStation 2. Poi è arrivato Monster Hunter G, l'espansione del primo capitolo, con nuove missioni, mostri e oggetti da combinare. Monster Hunter G non è mai arrivato in Occidente, se non tramite PlayStation Portable, dove però il titolo del gioco è stato cambiato in Monster Hunter Freedom. In seguito ci fu Monster Hunter 2 su PlayStation 2, seguito ufficiale del primo capitolo (anche se sostanzialmente simile al suo predecessore) e trasposto sull'handheld Sony con il nome di Monster Hunter Freedom 2. Monster Hunter Freedom Unite, invece, rappresenta per il secondo capitolo della serie quello che è stato Monster Hunter G per il primo Monster Hunter, un semplice add-on che non modifica il gameplay del gioco e si limita ad aggiungere nuovi particolari come mostri, armi e armature (non a caso il suo nome giapponese è Monster Hunter Freedom 2nd G). La serie ha avuto un enorme successo in Giappone, e il solo Unite ha venduto circa 2.4 milioni di copie, a riprova che i nipponici non ne hanno ancora abbastanza di cacciare e accumulare magazzini interi di oggetti sempre nuovi. È un peccato però che, nonostante si tratti di un add-on (seppure ovviamente stand alone), Unite sia un gioco venduto a prezzo pieno, perché questo ci obbliga a un severo confronto con i capitoli precedenti in cerca di feature inedite che ne giustifichino l'acquisto.
Niente di nuovo nel minuscolo villaggio di Pokke. In Monster Hunter Freedom Unite vestiamo ancora i panni del cacciatore ufficiale di Pokke, con il compito di affrontare missione dopo missione alternandoci fra caccia, uccisioni e raccolta di oggetti. Chi lo desidera, per evitare di ricostruire da zero il proprio personaggio può importare il proprio profilo da Monster Hunter Freedom 2 e saltare qualche tappa. Tutti gli altri dovranno risalire piano piano i ranghi della gilda dei cacciatori e guadagnarsi il rispetto del capo del villaggio, portando a termine le missioni in ordine crescente di difficoltà fino ad arrivare alle missioni di livello G. Il villaggio e i suoi abitanti sono ridotti all'essenziale: Monster Hunter non è un gioco di ruolo dopotutto, ma un vero e proprio gioco di caccia, quindi tutte le conversazioni con i villici sono limitate a consigli sulla caccia o finalizzate all'acquisto e al potenziamento di armi e armature. Per i nostalgici di Harvest Moon c'è la fattoria Pokke, che tramite l'aiuto degli adorabili amici Felyne, il giocatore potrà curare e migliorare in modo da generare oggetti sempre migliori da combinare fra loro per... generare oggetti ancora migliori (il quid di Monster Hunter in fondo è questo: combattere, raccogliere, combinare, migliorare, ripetere).
Indice dei contenuti
- Ritorno sui campi di caccia
- Monster Hunter for dummies
- Poco di nuovo sul fronte di caccia
Segui qui la discussione sul forum







