recensione -
Sono passati nove lunghissimi anni da quando Will Wright, co-fondatore dell’ormai scomparsa Maxis (assorbita da Electronic Arts nel 1997), diede vita a quello che divenne il franchise più venduto di tutta la storia dei videogiochi, con oltre 100 milioni di copie distribuite. Dopo tutto questo tempo, consci del recente divorzio tra Will Wright ed EA, ci chiediamo: questa serie ha ancora così tanto da offrire?
Data: 23-06-2009 Recensione di Giovanni Torcasso
Indice dei contenuti
- L’ultima di Will Wright?
- Il nuovo Sim Creator
- Benvenuti a Sunset Valley
- Dove vai se il cellulare non ce l’hai?
Fornire una risposta alla domanda posta in apertura di recensione, in realtà, non è una cosa così semplice. Innanzitutto perché, come già accennato precedentemente, il padre per eccellenza di The Sims, Will Wright, ha abbandonato Electronic Arts per approdare alla “The Stupid Fun Club” (che non è un’associazione comica, ma una “entertainment think tank” – come lui stesso l’ha definita – ovvero “una società che si occupa di sviluppare qualsiasi forma di intrattenimento fruibile sulle nuove piattaforme”, come iPhone) e poi perché mantenere vivo un titolo che è sul mercato da nove anni non è un’impresa facile. C’è sempre bisogno di nuovi contenuti, di cambiamenti e di qualcosa che riesca a mantenere alto l’interesse dei giocatori (non a caso la serie The Sims è condita da un numero spaventoso di espansioni). Detto questo ci aspettiamo in questo The Sims 3 un sacco di innovazioni, ed effettivamente così è, ma prima di passare al succo della recensione (chi è avido di sapere può saltare alla pagina seguente), facciamo il punto della situazione attuale.
The Sims è un simulatore di vita, in cui il giocatore è in grado di decidere sulle sorti di un alter ego virtuale (chiamato Sim) o di tutta la sua famiglia. Nel gioco prodotto originariamente dalla Maxis è possibile ricreare quello che è il tran tran di tutti i giorni, accompagnando il proprio “io” in tutte le fasi della crescita, dalla nascita alla morte; possiamo renderlo un latin lover, un lavoratore eccezionale, uno scienziato, un artista, uno scrittore, un musicista, un fannullone, e via di questo passo. Le possibilità offerte da questo franchise sono davvero tantissime, non a caso il livello di personalizzazione non si limita a permetterci di decidere cosa fare della nostra vita su bit, ma ci propone anche svariate altre scelte, come l’arredamento, l’aspetto estetico e via di questo passo. Insomma, in The Sims possiamo rivivere l’esistenza che abbiamo sempre sognato, oppure dar sfogo alla vena creativa realizzando la casa dei nostri sogni. Tutto è possibile, basta impegnarsi e porsi un obiettivo (un po’ come nella realtà).
Indice dei contenuti
- L’ultima di Will Wright?
- Il nuovo Sim Creator
- Benvenuti a Sunset Valley
- Dove vai se il cellulare non ce l’hai?
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