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Star Ocean: The Last Hope
 
 

L’ammiraglia Microsoft aggiunge al proprio parco titoli un altro gioco di ruolo che può vantare una storia più che decennale. Star Ocean: The Last Hope è l’ultima esclusiva che Square Enix, con l’aiuto di tri-Ace, ha regalato a Xbox 360. Allacciamo le cinture e puntiamo il naso all’insù senza mai guardare indietro: quello che ci apprestiamo a compiere è un viaggio senza ritorno

Data: 16-06-2009 Recensione di Filippo Ceron

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Dopo tredici anni di onorata carriera iniziata nel 1996 su Super Nintendo, la serie di Star Ocean, giunta al suo quarto episodio, decide di compiere qualche passo indietro per raccontare come tutto ebbe inizio. Un’epopea di viaggi interstellari non nasce infatti per caso e, come spesso accade nel raccontare una storia di fantasia, l’ispirazione giunge dalla realtà.

Siamo nell’Anno Domini 2064 e le grandi superpotenze mondiali continuano la propria corsa verso la ricerca spaziale che, tuttavia, viene sempre più considerata una minaccia per la sicurezza reciproca. Le continue e crescenti tensioni culminano in un devastante scontro nucleare che, nel giro di un anno, decima la popolazione mondiale e riduce il pianeta, già provato da centinaia di anni di sfruttamento incontrollato, a un cumulo di macerie rendendo la sua superficie del tutto inospitale. L’istinto di sopravvivenza della specie prevale tuttavia sulla follia conquistatrice e finalmente nel 2065 si giunge in fretta e furia a un accordo per preservare la razza umana. Nascono così le Grandi Nazioni Unite che, all’unanimità, fondano nello stesso anno la USTA, acronimo di Universal Science and Technologies Administration, ente spaziale mondiale incaricato di spingere la ricerca spaziale verso nuovi limiti al fine di preservare gli abitanti del moribondo pianeta Terra. Nasce così la SRF, un’unità scelta di ricognizione spaziale creata con l’intento di cercare una nuova casa fra le stelle, unica speranza di salvezza per l’intera umanità. Ora, nel 2087, dalla base lunare della USTA ha inizio la prima spedizione dell’impavida unità, che spinge una manciata di navette interstellari verso l’inesplorato e apparentemente inabitato pianeta Aeos. Naturalmente quasi nulla procede secondo i piani, e uno strano meteorite interferisce nel tunnel spazio-temporale in cui viaggiano le navicelle, facendole precipitare su Aeos. Il riepilogo dei danni è pessimo: quasi tutte le navi sono state danneggiate, una è andata dispersa, mentre gran parte dell’equipaggio rimane ferito o ucciso dall’aggressiva e inospitale fauna del pianeta. In questo panorama il protagonista, Edge Maverick e la sua amica d’infanzia Reimi Salonji si rivelano gli unici in grado di far luce sull’accaduto e iniziare l’esplorazione del pianeta.

La base lunare in tutto il suo splendore

Gli effetti di luce durante le combo si sprecano

 
 

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Commenti
#1autore: danilus77pubblicato il: 16/06/2009 13:52
cavoli torno ora da lavoro (il 2°-al mare) e mi leggo questo bell'80 stampato.

è un voto alto, ora dovrebbe esserci il nolo dal block a breve quindi.....non vedo l'ora di provarlo
#2autore: Hikagepubblicato il: 16/06/2009 19:56
Ok, anche per me dopo questa recensione è solo questione di trovare il tempo per passare in negozio!
#3autore: ilsupremofabiopubblicato il: 17/06/2009 14:26
L'ho quasi finito e mi ha soddisfatto!
80 per i difettucci ci può stare, ma
francamente gli avrei dato 86.
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