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La pace è finita e questa volta è arrivato il momento di combattere a colpi di stilo. Torna Blue Dragon, in una versione DS che lascia grande spazio all'uso dello stilo, per una giocabilità diversa in un mondo che già conosciamo. Riusciranno i nostri amici a distruggere definitivamente Nene? Scoprite tutti i segreti dell'avventura firmata Ignition Entertainment
Data: 20-05-2009 Recensione di Stefano Di Pino
Indice dei contenuti
- DNA vincente
- Console che vai, problemi che trovi
Blue Dragon Plus parte dagli stabilimenti di sviluppo di Mistwalker con una marcia in più rispetto a qualsiasi titolo dedicato alla console portatile Nintendo: è figlio di Blue Dragon, il titolo di successo scritto e ideato dal creatore di Final Fantasy Hironobu Sakaguchi e disegnato dal creatore di Dragon Ball Akira Toriyama, ed è frutto di una felice collaborazione tra Mistwalker, Feelplus e Brownie Brown (Lost Odyssey, Heroes of Mana). Il titolo sul quale si basa, Blue Dragon, è stato campione di incassi in tutto il mondo e ha stabilito numerosi record nipponici sulla console Microsoft. Eppure, nonostante il sontuoso pedigree, il titolo non è esente da critiche e forse ci si aspettava qualcosa di più da sulle basi di una creazione di Sakaguchi.
Dopo un anno dagli avvenimenti di Blue Dragon, un terribile drago a tre teste, o Balaur, emerge da uno dei cubi risultante dall'aperture del mondo. Zola avverte Shu e il resto del gruppo e dopo una breve esplorazione alla ricerca di indizi circa l'apparizione di questo Balaur, i compagni di avventura scoprono che Nene, malvagio antico che sono riusciti a sconfiggere solo dopo una grande avventura piena di sacrifici, sta per tornare.
La grafica di Blue Dragon Plus è buona e ben calibrata, grazie anche all'immancabile tocco artistico che il genio di Toriyama ha dato alla serie. Gli effetti delle ombre, una sorta di guardiani molto simili ai Guardian Force di Final Fantasy, sono variegati e e rievocativi, nonostante le ovvie limitazioni dovute alla console portatile. La storia avvolgente di Blue Dragon Plus è quindi supportata da un elemento grafico che nel piccolo dei due schermi DS si rivela all'altezza della situazione, così come le musiche e gli effetti sonori. Sebbene questi siano degni di nota, i componimenti che accompagnano le battaglie possono spesso risultare ridondanti. Elemento grafico e elemento audio vengono sapientemente applicati ai filmati di intermezzo di alta qualità che sfruttano entrambi gli schermi appieno.
Uno dei punti di forza di Blue Dragon Plus è tuttavia rappresentato dai forti richiami GDR (Gioco di Ruolo) come gli oggetti collezionabili, le abilità potenziabili e la progressione dei personaggi attraverso livelli. Questi elementi si fondono perfettamente con la struttura di strategico in tempo reale che permea il titolo durante le numerose esplorazioni e gli altrettanto numerosi combattimenti. Inoltre, per essere un titolo dedicato alla piccola piattaforma, è estremamente piacevole potersi confrontare con enormi schiere di nemici alle quali contrapporre molti personaggi (a volte persino troppi), anche se il più delle volte, per ovvi motivi, è l'attacco automatico a fare la maggior parte del lavoro.
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