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Secret Files 2: Puritas Cordis
 
 
 
 

Nina Kalenkov e Max Gruber tornano alla ribalta con il secondo capitolo di quella che è ora diventata la saga dei Secret Files. I documenti che uccidono tornano ancora e con una rinnovato bagaglio di enigmi e avventura. Riusciranno Nina e Max a fermare una serie di eventi catastrofici che sembrano voler distruggere il mondo come lo conosciamo? Scoprite tutti i segreti della nuova avventura grafica Deep Silver

Data: 04-05-2009 Recensione di Stefano Di Pino

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Amburgo, una nave crociera in partenza per un pacifico viaggio turistico che la condurrà in Portogallo. Indonesia, un viaggio di lavoro nell'insidiosa giungla locale. Due storie lontane, un unico punto di incontro: strani avvenimenti stanno minando la tranquillità di Nina Kalenkov e Max Gruber, ex fidanzati già protagonisti di Secret Files: Tunguska. Che cosa sta succedendo al pianeta? Perché negli ultimi mesi una serie di catastrofi naturali e finanziarie si stanno abbattendo sul mondo intero? Chi c'è dietro tutto questo, la natura o qualcosa di più? Che cosa si cela dietro i predicatori apocalittici della setta Puritas Cordis? Nuovi enigmi e avventure ci attendono nel ritorno di questo punta e clicca firmato Deep Silver. A due anni dall'annuncio di Lipsia per la Games Convention 2007, Nina e Max sono di nuovo alle prese con enigmi e misteri senza fine.

Fin dai primi minuti il valore artistico di Secret Files 2: Puritas Cordis si fa notare con musiche avvolgenti e un semplice e intuitivo sistema di schermate. Non ci sono troppe opzioni con cui armeggiare, e dopo qualche minuto dedicato ai filmati di presentazione siamo già all'interno del gioco, nuovamente alle prese con le caratteristiche interfacce delle avventure grafiche: una grande barra a scomparsa nella parte bassa dello schermo ospita il variegato inventario e tre pulsanti di opzioni (tra cui l'utilissimo bottone che permette di evidenziare tutti gli oggetti con cui è possibile interagire), mentre l'intero schermo è dedicato ai piacevoli scenari prerenderizzati e non, pieni zeppi di enigmi. Tra i tre pulsanti presenti nella barra a scomparsa è sicuramente d'obbligo citare il ben strutturato diario, dotato di un'opzione che dà dritte per aiutare i giocatori più pigri in alcuni enigmi particolarmente fastidiosi.

Un elemento importante del titolo è l'audio che, nonostante il parlato in inglese, si colloca almeno al cinquanta percento nel contributo della riuscita del gioco. Le ambientazioni sono varie e numerose, navi, giungla, zoo, scavi medievali, rive marittime: ognuno di questi scenari è stato caratterizzato da rumori personalizzati e ben strutturati che ricreano perfettamente l'atmosfera e contribuiscono all'immedesimazione del giocatore. Inoltre, il rumore degli uccellini in campagna, o il ridondante e ripetitivo rumore del mare contribuiscono alla concentrazione e al relax del giocatore.
Tralasciando l'aspetto più superficiale dell'opera, però, ci sono molti altri elementi che necessitano un'analisi, non ultima una storia ingarbugliata e colma di richiami storici inventati o parzialmente mutuati. Scendiamo nel dettaglio con la nostra lente di ingradimento!

Una scavatrice e un chiosco cinese... manca qualcosa?

Max deve salvare Sam!

 
 

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