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Cryostasis: Sleep of Reason
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il team di sviluppo russo Action Forms fa la sua apparizione sul mercato mondiale con un titolo forgiato sotto i ferri del motore fisico NVIDIA PhysX. Tra novità di gameplay e un'agghiacciante ambientazione si snodano i corridoi bui della nave rompighiaccio Vento del Nord, uno scafo che si è improvvisamente spento tra i ghiacci del Polo Nord.

Data: 24-04-2009 Recensione di Stefano Di Pino

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Polo Nord, 1981. La Vento del Nord, rompighiaccio nucleare battente bandiera russa, è in qualche modo diventata improvvisamente inattiva nella remota regione polare. Alexander Nesterov, metereologo russo, è stato incaricato di investigare sul motivo dell'improvvisa scomparsa dello scafo. Ma se tra ghiaccio e gelo ogni forma di vita umana cessa, congelata e sopita, la non-morte risorge, galvanizzata dalla criostasi (o ibernazione). Il grande mistero della Vento del Nord è nelle mani di Nesterov, il cui compito è non solo trovare le cause della morte del capitano e del suo equipaggio, ma anche tornare a casa vivo e possibilmente con un briciolo di calore in corpo.
Cryostasis irrompe nel mercato degli sparatutto in soggettiva con una ventata di novità annunciate, non ultima la possibilità di entrare in contatto con i defunti e vivere i loro ultimi istanti di vita. L'innovazione più grande però è probabilmente rappresentata da NVIDIA PhysX, motore fisico acquistato da NVIDIA lo scorso febbraio e subito implementato dagli sviluppatori con tanto di logo ufficiale sul dvd. Molti utenti avranno sicuramente conosciuto questo gioco grazie alla tech demo che è stata rilasciata nella rete che mette in risalto i magnifici effetti della fisica ricreata dalla nuova tecnologia Nvidia. In fin dei conti i titoli che attualmente supportano il PhysX di NVIDIA non sono né pochi né molti, ma sicuramente Cryostasis spicca per l'applicazione doviziosa delle leggi della fisica all'acqua, rappresentata come un elemento dinamico, soprattutto in alcune situazioni che comportano lo scioglimento del ghiaccio che ci circonda. D'altro canto però non tutti possono permettersi di cambiare scheda video e di conseguenza la maggior parte degli utenti affronterà un gioco sprovvisto di queste meraviglie della tecnologia PhysX, cosa che è bene ricordare prima dell'acquisto.

Gli studio ucraini Action Forms si sono prodigati per dar vita a un titolo che accentrasse nel suo concept di base varie caratteristiche mutuate dai più disparati generi: tra ambientazioni agghiaccianti da Survival Horror, telecamera in prima persona e stile di combattimento che a tratti può ricordare persino The Elder Scrolls IV: Oblivion non sembra infatti esserci spazio per il vecchio stile. Il freddo polare in questo sparatutto in prima persona ha un ruolo molto importante, che a tratti acquisisce un vero e proprio spazio da protagonista.
I nemici irrompono spesso e volentieri nelle stanze immerse in una stasi glaciale ricreata alla perfezione, accompagnati da visioni di membri dell'equipaggio che fuggono da creature uscite dal nulla. In questi frangenti il passaggio da passato a presente è stato reso in maniera molto efficace, tanto da farci balzare sulla sedia quando il povero marinaio fuggitivo, trasformato in un simil zombi nel presente, cambia direzione e si avventa su di noi, riportandoci alla cruda realtà dei fatti: siamo rinchiusi in una squallida nave rompighiaccio russa isolata dal resto del mondo e non siamo soli.

Non tutte le ciambelle però riesco con il buco e Cryostasis non è esente da critiche. Gettiamoci a capofitto in questa avventura polare tutta russa firmata 505 Games e 1C Company.

I morti hanno molto da dirci su questa nave...

Un ambiente poco ospitale

 
 

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Commenti
#1autore: Oastumeilanetpubblicato il: 26/04/2009 09:58
Alcune considerazioni:

Il motore grafico è più pesante di Crysis solo che in questo caso tale richiesta hardware è immotivata dacchè la grafica è grezza e spesso sotto la media, basti vedere come gli scenari sono scarni ed il numero di oggetti esiguo (disegnati peraltro in maniera gretta). L'elemento più riuscito nel complesso grafico è il design dei nemici che, sebbene non sia particolarmente originale, garantisce incontri al cardiopalma.

La tech demo non era altro, come ormai tutti sanno, se non uno specchietto per le allodole.

I combattimenti sono lenti e macchinosi e la A.I. è inesistente. Ammettendo un'evidente analogia con Condemned si nota come Cryostasis non riesca a infondere quell'angoscia data dai combattimenti con limitate risorse che regalava il titolo di Monolith poichè il tutto viene vanificato da nemici più che prevedibili e acefali.

L'atmosfera è ciò che di meglio può offrire il gioco ricreando alla perfezione un ambiente ostile gelato e impervio facendo quasi percepire il freddo al videogiocatore; originali sono alcune trovate come la ricerca di fonti di calore per ricaricare la barra della salute o le abilità paranormali del protagonista e relativi flash-back durante i quali si possono apprezzare sequenze che spiccano per la loro originalità, tuttavia ciò non basta a celare i difetti di un prodotto evidentemente rilasciato troppo presto che necessitava lavori di limatura sul gameplay e alleggerimento del motore grafico il quale rende il titolo improponibile per la maggior dei sistemi dei videogiocatori.

Voto: 5
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