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Dopo averci provato nel corso del 2006, ottenendo dei risultati al di sotto delle aspettative, Electronic Arts ritenta l'impresa con il primo sequel sempre ispirato alle pellicole di Francis Ford Coppola. Stiamo parlando, ovviamente, de Il Padrino II, un titolo che può vantare una licenza ufficiale di sicuro impatto e coinvolgimento che molto si ispira a quel colosso noto al mondo con il nome di Grand Theft Auto
Data: 27-04-2009 Recensione di Giovanni Torcasso
Indice dei contenuti
- Il fantastico mondo dei “Don”
- Le caratteristiche della versione PC
Appassionati e non dei capolavori di Francis Ford Coppola, benvenuti. Da Electronic Arts arriva la trasposizione videoludica di uno dei capolavori cinematografici di tutti i tempi: Il Padrino – Parte II. Sviluppato dai ragazzi di EA Redwood Shores, l'omonimo titolo vuole migliorare, affermare e rendere ancora più competitivo quanto era stato fatto con l'originale capitolo videoludico de Il Padrino.
Dopo l'esauriente recensione de Il Padrino II nelle versioni PlayStation 3 e Xbox 360 ci troviamo ad analizzare la release per computer del titolo d'azione. Pur mantenendo uno stereotipo di gioco alla Grand Theft Auto come il suo predecessore, offrendo quindi massima libertà di azione/movimento con una buona propensione verso le sessioni di guida o le sparatorie, Il Padrino II può vantare una importante componente strategica che lo differenzia dalla massa di titoli action free-roaming presenti sul mercato.
Grazie all'ormai famosa “Mappa del Don”, richiamabile alla pressione del tasto TAB, è possibile accedere al “pannello di controllo” della propria Famiglia. Da questa schermata, che altro non è che la ricostruzione 3D della città in cui ci troviamo (quindi New York, Miami o La Havana), si gestiscono i propri scagnozzi, i racket, e tutto ciò che è necessario per diventare dei Don temuti e rispettati. Prepariamoci, quindi, ad avere una panoramica completa di tutto ciò che è possibile fare ne Il Padrino II: edifici conquistabili e di nostra proprietà, membri, uomini corrompibili, possibilità di lanciare un attacco contro altre attività, invio di scagnozzi per proteggere un edificio sotto attacco, gente bisognosa “di aiuto” e via di questo passo. Insomma, la Mappa del Don è il cuore de Il Padrino II, la schermata dalla quale è possibile tenere sotto qualsiasi cosa, bilancio delle attività criminose compreso (ogni vostro edificio ha bisogno di uomini per essere difeso e, lo sapete meglio di noi, in questo mondo tutto ha un costo. Dopotutto... come possiamo corrompere un agente, senza avere gli introiti necessari?).
Lo scopo del gioco è ovviamente quello di riprendere il controllo della città, strappandola alle mani delle altre Famiglie, conquistando i racket nemici ed eliminando i vari membri avversari. Uno scagnozzo, tenete bene a mente, non può essere ucciso alla bene e meglio, ma è necessario capire in che modo eliminarlo (con un colpo di pistola, strangolandolo, gettandolo giù da una finestra, etc.). Per scoprire le modalità di uccisione sarà necessario eseguire delle piccole missioni secondarie, ovvero dei favori agli abitanti della città, che ricompenseranno il disturbo svelando la posizione dello scagnozzo e il modo in cui ucciderlo. Attenzione: se sbagliate modalità di uccisione, manderete il poveraccio solo all'ospedale, dovendo aspettare che ne esca per cercare di assassinarlo di nuovo (i boss possono essere assassinati solamente dopo aver ucciso tutti i membri della famiglia avversaria e conquistate tutte le sue proprietà).
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- Il fantastico mondo dei “Don”
- Le caratteristiche della versione PC
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