recensione -
Un terribile serial killer, una realtà parallela nascosta in alcuni studi televisivi, un manipolo di studenti intenzionati a scoprire la verità su di una lunga serie di omicidi: benvenuti in Shin Megami Tensei: Persona 4.
Data: 20-04-2009 Recensione di Aurelio Ubaldi
Indice dei contenuti
- Omicidi e realtà parallele
- Il dramma umano dei protagonisti
- La maledizione della localizzazione
Nel mondo dei videogiochi, mentre alcune importanti software house impiegano anni e anni per completare lo sviluppo di un titolo di punta, altri team, apparentemente meno noti, riescono a realizzare dei veri e propri capolavori nel giro di qualche mese. L’ultimo caso descritto riguarda la software house nipponica Atlus che è riuscita a pubblicare nel giro di un anno ben due nuovi giochi di ruolo, ultimo dei quali Shin Megami Tensei: Persona 4 che andiamo ora ad analizzare.
Ambientata in un Giappone contemporaneo, la storia di Persona 4 vede come protagonista un ragazzo (a cui i giocatori dovranno dare un nome) che ha deciso di trasferirsi nella tranquilla cittadina di Inaba e di vivere insieme allo zio Ryotaro Doujima, pezzo grosso della polizia locale, e alla cugina. Il momentaneo stato di quiete del protagonista è però bruscamente interrotto da una triste notizia: uno scellerato serial killer sta assassinando senza ragione alcuni abitanti del paese riuscendo a sfuggire alla cattura rifugiandosi in una sorta di realtà parallela legata in qualche modo a Midnight Channel, un canale televisivo giapponese. Dopo essersi imbattuto nei devastanti Persona, creature dotate di poteri paranormali, e avere assoldato un numero valido di compagni, il protagonista decide di lanciarsi alla ricerca del terribile serial killer per consegnarlo una volta per tutte nelle mani della giustizia.
In fatto di gameplay, Persona 4 non dà un taglio netto con i precedenti capitoli della serie ma, al contrario, tende ad approfondirne gli aspetti meno curati. Nel corso della storia, infatti, il protagonista e la sua squadra di personaggi non devono limitarsi unicamente a portare a termine missioni principali e secondarie utili agli svolgimenti della trama, ma dovranno anche cercare di portare avanti la propria vita da studenti, seguendo lezioni, partecipando a vari club sportivi e prendendo parte a eventi di vario genere. Il tempo di gioco in Persona 4 è scandito da un calendario virtuale che di volta in volta indica ai giocatori compiti e doveri della giornata.
Indice dei contenuti
- Omicidi e realtà parallele
- Il dramma umano dei protagonisti
- La maledizione della localizzazione
| Segnala: | Condividi |
|
|
Segui qui la discussione sul forum








