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Cosa succede quando uno dei giochi più scorretti degli ultimi anni arriva su una console popolata di prodotti rassicuranti? Tingete di rosso il vostro Wii e scopritelo giocando MadWorld, la nuova avventura targata SEGA e Platinum Games
Data: 20-04-2009 Recensione di Nicola Congia
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Siete al centro dei riflettori. Uno show televisivo è stato allestito a Varrigan City. Primo premio, tanto denaro e il delirio dei vostri fan. Ardue sfide di abilità vi metteranno alla prova, ma la fama è dietro l’angolo. Benvenuti nel mondo di MadWorld.
Prima che vi chiediate a quali domande dovete rispondere o quale dei concorrenti dovete nominare, specifichiamo che MadWorld non è un party game, non è un adattamento dell’Isola dei Famosi e non è il Grande Fratello in versione ludica.
Il gioco di Platinum Games, software house formatasi dalle ceneri di Clover Studio (autori di Okami, altro titolo visionario stilisticamente sopra le righe) è un action in terza persona dall'aspetto comic ispirato alle produzioni di Frank Miller. Chi ha amato le atmosfere di Sin City chiuda il browser e passi direttamente alla cassa per ritirare una copia del gioco, perché le analogie in MadWorld sono numerose.
Confezionato interamente in bianco e nero MadWorld vi mette nei panni di “Jack e basta”, indurito marine che si ritrova nel bel mezzo di uno show televisivo a base di uccisioni. Qualcosa che ricorda da vicino lo spettacolo di The Running Man (L’Implacabile) film con Arnold Schwarzenegger del 1987, e che richiama idealmente le lotte fra gladiatori in epoca storica e l’eterna, immutabile, irrequietezza umana che trova la sua catarsi solo nella guerra. Attenti però a non cercare una logica nel mondo di MadWorld, perché potreste trovarla. Questi i preamboli per la mercificazione ultima del dolore e del sadismo, lo snuff-show definitivo a base di sangue di cui siete la star indiscussa, DeathWatch.
La trama, di cui non vogliamo svelare alcun dettaglio, non è un semplice collante fra un massacro e l’altro ma introduce una componente progressiva in quello che è strutturato come una serie di arene da esplorare. Ogni livello va dominato e sfruttato per ottenere punteggi elevati infliggendo la maggior quantità possibile di dolore agli avversari prima di rispedirli al creatore. C’è un limite di tempo, un limite di vite, una barra di energia limitata e nessuna possibilità di salvare i progressi durante il livello; questo vuol dire che se perdete tutte le vite dovete ricominciare dal menù e ripetere interamente la sezione, una concessione alla vecchia scuola che aggiunge quel pizzico di sadismo che non guasta in un titolo che fa del sadismo il proprio leitmotiv. Per il resto è tutto compito vostro; non c'è un modo “giusto” per affrontare ogni arena, ci sono numerose opzioni che sta a voi scoprire; non dimenticate però di far divertire il pubblico.
Ogni area della città prevede un massimo di tre livelli e oltre alle sessioni a piedi sono presenti alcune sezioni da affrontare a bordo di una moto, solitamente brevi e utili per spezzare il ritmo dell'azione.
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Dannatamente divertente e scorretto, incredibile poi che sia uscito su una console Nintendo ed addirittura senza censure. Veramente... giocatelo!!!
P.S.: Io l'ho consigliato pure alla figlia(7 anni) di mia cugina ma non capisco perchè non abbia voluto comprarglielo....
Visto il neo acquisto di Wii, mio a giorni..
Bel titolo, mi ha fatto tornare la voglia di giocare su Wii. Ora mi devono fare un remake di Killer 7 per Wii o farne un nuovo episodio, secondo me sarebbe perfetto su questa piattaforma.
( perlomeno nel 2009 )
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