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Certi generi del mondo dei videogiochi sono così sfruttati che le sue regole son ormai chiare a tutti; SOCOM: Confrontation segue alla perfezione l'esempio di cui sopra, ma ogni tanto qualche novità bisogna pur portarla...
Data: 30-03-2009 Recensione di Davide Pessach
Indice dei contenuti
- Un genere stanco?
- Scelte di campo
- Gioia per gli occhi
- Innovazioni inconsistenti
Il genere degli FPS vive un momento piuttosto contraddittorio. Da una parte si giova di titoli che l'hanno portato a essere, ampiamente, la punta di diamante del settore dei videogiochi; nessun altro genere, infatti, ha al momento la quantità di capolavori che possiamo trovare nella categoria degli sparatutto in soggettiva. D'altra parte il genere mostra segni di stanchezza e anche l'online inizia a perdere lo smalto dei bei periodi di quando inizialmente fu introdotto.
Insieme ad Halo e Gears of War (e in misura minore The Orange Box e Battlefield), Call of Duty, nelle sue due ultime incarnazioni, rappresenta una sorta di standard qualitativo di riferimento per il genere. Grafica, ricchezza delle modalità, bilanciamento del gameplay, longevità sono tutte caratteristiche che nel titolo Activision toccano l'eccellenza e dalle quali è ben difficile prescindere giocando oggi uno sparatutto in prima persona online.
La serie SOCOM, ch ha portato la bandiera del genere FPS per tanto tempo su PlayStation 2, si trova con l'ultima incarnazione Confrontation nella scomoda posizione di compiere un'impresa simile su PlayStation 3; certo, ci sono altri titoli eccellenti a presidiare il genere sulla console Sony (Killzone 2, la serie Resistance), ma per l'aspetto online, inutile negarlo, le speranze degli aficionado nella serie targata Zipper Interactive (e solo ora Slant Six Games), sono decisamente alte...
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- Gioia per gli occhi
- Innovazioni inconsistenti
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