recensione -
Vin Diesel torna a essere il protagonista assoluto di un videogame in un emozionante e frenetico titolo d'azione. Nei panni di un agente infiltrato con grandi capacità di guida, il nostro Wheelman si trova a dover lavorare per bande criminali al fine di smascherare i loro loschi traffici illegali
Data: 27-03-2009 Recensione di Marco Guerrera
Indice dei contenuti
- Un autista "infiltrato"
- Duelli a suon di sportellate
- Un open world "poco aperto"
Un titolo a dir poco frenetico, ad alto ritmo, da giocare col piede sempre ben calcato sull'acceleratore: inserito in un contesto che vuole richiamare chiaramente a uno stile cinematografico, Vin Diesel, il protagonista di Wheelman, si trova a vestire i panni di Milo Burik, un'autista sui generis. Giunto da Miami, Wheelman, un agente sotto copertura, cerca occupazione per infiltrarsi tra le varie mafie locali, rapportandosi con audacia con alcuni dei personaggi più pericolosi presenti nella città catalana.
Solitamente ci troviamo in presenza di titoli che hanno come protagonista un attore hollywoodiano semplicemente perché si effettua una trasposizione di un film in ambito videoludico. In questo caso la scelta è stata però differente: il gioco funge da apripista per un'ipotetica pellicola sulla quale però al momento non esiste nulla di concreto, o comunque, di cui abbiamo ancora ben poche informazioni. Ricordiamo a tal proposito che lo stesso Vin Diesel ha partecipato alla produzione del titolo, visto che la software house autrice dello sviluppo, Tigon Studios, è di proprietà della stessa star di Hollywood.
Indice dei contenuti
- Un autista "infiltrato"
- Duelli a suon di sportellate
- Un open world "poco aperto"
Siete stati fin toppo buoni!!
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