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Description: Dopo 3 anni di attesa, intervallati da un paio di espansioni, Monolith Productions torna sui nostri monitor con questo F.E.A.R. 2: Project Origin, cercando di ripetere il successo ottenuto nel 2005. Non ci resta altro da fare, quindi, che andare a scoprire quali sono le novità introdotte da uno degli sparatutto in prima persona a sfondo horror più apprezzato dai videogiocatori di tutto il mondo.
Data: 10-03-2009 Recensione di Giovanni Torcasso
Indice dei contenuti
- Non abbiate P.A.U.R.A.
- C’è nessuno?
- Non c’è motivo di farsi prendere dal panico...
- FPS old style
- Crederete ai vostri occhi?
Se pensate che sia abbastanza buffo che la squadra speciale statunitense denominata First Encounter Assault Recon (F.E.A.R.) abbia un acronimo identico alla parola "paura", allora non avete mai giocato a questo sparatutto in prima persona dalla trama decisamente horror. Nonostante la grave mancanza, però, non disperate; siamo pronti a colmare questa lacuna con una breve panoramica generale (chi, invece, sa benissimo di cosa stiamo parlando può passare tranquillamente alla prossima pagina di questa recensione).
F.E.A.R., uscito nell'ottobre del 2005, è sicuramente uno dei giochi più apprezzati degli ultimi tempi dagli amanti degli sparatutto e dei survival horror. La trama, che non brilla certo per originalità, narra di una squadra d’elite chiamata a intervenire all'interno della Armacham Technology Corporation (ATC), un'industria di materiale bellico. Qui, dei super soldati noti come “Replicanti”, fedeli ai comandi psichici del loro capo Paxton Fettel, stanno sterminando ogni civile e ogni membro della sicurezza. Fermarli è era l’obiettivo da raggiungere.
Durante l’avventura si apprendono informazioni sul progetto "Origin", grazie al quale la ATC ha prodotto dei supersoldati in grado di rispondere a impulsi telepatici. Questo obiettivo, però, può essere raggiunto solo grazie alla famosa bambina Alma (famosa perché ricorda molto la bimba dai capelli neri presente in The Ring). Purtroppo essere sfruttati come cavie non è l’aspirazione di nessuno e la malcapitata, per vendicarsi, utilizza gli stessi replicanti contro la ATC. A questo punto Fettel, che è sotto il comando proprio di Alma, decide di recarsi al quartier generale Origin per liberare la madre. Nonostante il nostro alter ego riesca a sventare i piani del generale, Alma viene comunque liberata e la squadra F.E.A.R. decide di far saltare in area il reattore nucleare per impedire alla bimba, ora decisamente cresciuta, di compiere altri disastri.
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- Non abbiate P.A.U.R.A.
- C’è nessuno?
- Non c’è motivo di farsi prendere dal panico...
- FPS old style
- Crederete ai vostri occhi?
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F.E.A.R.: Shadows of Cernobyl, uscito nell'ottobre del 2005, è sicuramente uno dei giochi più apprezzati degli ultimi tempi dagli amanti degli sparatutto e dei survival horror.
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