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Death to Spies
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Durante la Seconda Guerra Mondiale un piccolo esercito di agenti segreti russi si muoveva per conto proprio per sventare i piani di Adolf Hitler: benvenuti in Death to Spies

Data: 02-03-2009 Recensione di Aurelio Ubaldi

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Nel lontano 1943 il Ministero della Difesa sovietico costituì lo SMERSH, un centro direttivo per lo spionaggio militare il cui compito era di contrastare lo spionaggio e i servizi segreti esteri.
Le attività di spionaggio e controspionaggio dello SMERSH erano condotte perlopiù dagli ufficiali della quarta compagnia, i migliori per questo genere di lavori.
Death to Spies è l'ennesimo titolo prodotto da una software house dell'Europa orientale che, a modo suo, vuole tenere alto il nome della Russia elogiando le gesta dei propri soldati al tempo della seconda guerra mondiale.

Il protagonista del gioco è una spia appartenente allo SMERSH (Semion Strogov) impegnata in un cospicuo numero di missioni tra le linee nemiche tedesche e quelle americane. Lo stile di gioco è quello classico "action/stealth" che da anni contraddistingue serie di successo come Splinter Cell oppure Metal Gear Solid.
Dopo un tanto noioso quanto completo Tutorial è possibile entrare nel vivo del gioco affrontando la prima intricata missione che mostra, fin dai primi passi, una curva di difficoltà eccessivamente elevata.

 
 

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