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Ancora una volta è Capcom a decidere per noi. La riproposizione di un brand capolavoro irrompe con straordinaria forza sul mercato e soprattutto nelle nostre case. Non resta che lasciarsi abbandonare all'irrefranabile attrazione
Data: 25-02-2009 Recensione di Jacopo Mungai
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- "Mamma! All'angolo c'è il bar con Street Fighter II, possiamo fermarci per un po'? Mamma dai, solo mille lire, faccio due partite e andiamo a casa".
- "Tesoro, ok, ma solo per questa volta, siamo già in ritardo, devo preparare la cena".
I tempi sono cambiati. È forse inutile negarlo. Lo stereotipo di ciò che fu la sala giochi, il cabinato videoludico, negli anni si sta inesorabilmente liquefacendo.
Correvano gli anni '80. Quando un ragazzino veniva a contatto con un videogioco era un evento, per alcuni assolutamente speciale, mai la normalità. Oggi, soprattutto grazie allo sbarco della nuova generazione, che permette di sprigionare tutto il potere delle migliori tecnologie semplicemente sul televisore di casa, forse quella magia si è un po' smarrita. Di certo però, ai più è rimasta la passione nei confronti di un mondo affascinante, fuori dai canonici schemi, libero dalle fitte barriere ordinarie. Capcom, forte delle suddette concause, non ci ha pensato due volte. Il mitico, per molti inimitabile Street Fighter torna sul mercato con il quarto capitolo della serie. L'impatto su tutti noi è devastante. Non sarebbe potuto essere altrimenti.
Capcom è stata molto accurata nell'accompagnare l'uscita di Street Fighter IV. Ha dapprima solleticato i numerosi appassionati riproponendo Super Street Fighter II: Turbo HD Remix, versione riveduta e corretta del più celebre beet'em up. Una volta presa coscienza di quanto la forza del brand fosse ancora tutt'altro che scemata, ha pigiato sull'acceleratore: la velocità raggiunta è la più alta mai accarezzata dalla serie. L'impatto con il nuovo capitolo della storica software house è quanto di meglio ci si potesse aspettare: menu accattivanti e rock-game di sottofondo. Atmosfere che sono, sul serio, capaci di far viaggiare la mente nel passato ancora una volta.
Street Fighter IV presenta molteplici modalità: Arcade permette di affrontare la scalata che porta alla conquista del sommo torneo, Versus di sfidare i propri amici, la modalità online di combattere in rete, Allenamento di migliorare il feeling con tutti i personaggi e infine, le Sfide consentono di superare numerose prove utili per addolcire il proprio rapporto con il sistema delle combo, molto tecnico e complesso come vedremo in seguito. L'impressione è che però sia tutto solo un superficiale rivestimento, molto curato s'intende, di ciò che poi è il reale fulcro catalizzatore del titolo: il combattimento.
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non sono un amante dei piacchiaduro, ma dopo aver giocato il due su gba tanto tempo fa, oltre alle partite in sala giochi, l'ho comprato al lancio. fantastico!
Porto, per quanto riguarda il comparto grafico sono d'accordo con te, infatti l'ho specificato anche nell'articolo. Certo è che per essere un picchiaduro in 2d anche graficamente è uno dei migliori, se non il migliore in assoluto. Comunque il gioco dal vivo rende decisamente di più che da foto e video, ti assicuro
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