recensione -
Zombie, armi, agenti speciali, psicopatici, spogliarelliste e una ricercata trama da B movie sono gli ingredienti usati per House of the Dead: Overkill. Un interessante quanto curioso miscuglio di fattori che andranno a comporre la trama di questo prequel che racconta l'esordio dell'agente G, qui al suo primo caso assegnato
Data: 25-02-2009 Recensione di Filippo Scaboro
Indice dei contenuti
- We're meeting G over there!
- Reload!
Corre l'anno 1991, al nuovo agente speciale "G" dell'AMS viene assegnato il suo primo caso, una serie di strane sparizioni e di inspiegabili eventi hanno bisogno di trovare una risposta il più presto possibile. Il neo agente si deve così recare in una piccola cittadina del Louisiana per iniziare le indagini.
Questo in sintesi è il pretesto narrativo che ci permette di far luce su di un personaggio più volte incontrato nei precedenti episodi della saga (l'agente "G", appunto) e di conoscerne un po' più approfonditamente il background, essendo questo episodio collocabile temporaneamente prima di ogni altro capitolo uscito fino a oggi. Tornando alla trama, i pochi dettagli che ci vengono forniti al fine delle indagini danno come principale colpevole dei misteriosi accadimenti Papa Caesar, già noto all'AMS in quanto sospettato di aver ucciso il padre di Isaak Washington, detective con il quale farete coppia nella speranza di risolvere il caso. Il gioco si presenta immediatamente come una insolita esperienza cinematografica di serie B, cosa ovviamente voluta e ricercata per rendere l'atmosfera di Overkill del tutto diversa dai precedenti capitoli e creare una sorta di strano film demenziale, ricco di elementi splatter tanto cari alle vecchie pellicole horror. Appena caricato il gioco inizieranno ben presto le sorprese, e vi calerete lentamente nell'esperienza House of the Dead: Overkill.
Lo schermo del televisore appare sporco e rigato come la vecchia pellicola di un film, una colonna sonora accompagna i sensuali movimenti di una avvenente ragazza e ci introduce nei primi menu di gioco, quasi con l'intenzione di farci capire che saremo noi i registi di questo piccolo "B-movie" e che gli attori sono tutti pronti per girare le scene. Similmente agli altri episodi della serie, House of the Dead: Overkill si presenta come il classico sparatutto su binari, dove è impossibile muoversi liberamente per lo schermo ma esclusivamente seguire dei percorsi già assegnati fronteggiando i nemici che si presenteranno davanti a noi. Con la necessità di sfruttare adeguatamente Wii Remote, il suo innovativo sistema di puntamento e i suoi sensori, il team di sviluppo ha potuto inserire alcune caratteristiche in più rispetto a quanto potesse offrire un semplice sparatutto con Light Gun.
La prima cosa che si nota è che la visuale di gioco può venire spostata leggermente come se ci guardassimo intorno con gli occhi senza muovere testa e collo, azione utile per scoprire bonus e quanto altro si nasconde negli angoli più reconditi dei livelli, attuabile semplicemente mirando ai bordi dello schermo verso il quale vogliamo indirizzare lo sguardo.
Il sensore di movimento viene invece chiamato in causa quando vi si attaccheranno quei non morti fetenti addosso rendendo cosi necessario scuotere il più possibile il controller per liberarsi dalla loro presa per farli poi a pezzi. Ovviamente anche per ricaricare la propria arma viene sfruttato il movimento di Wii Remote, che può essere tuttavia sostituito dalla pressione di un tasto.
Entrando nel vivo del gioco ci troviamo così ad impugnare Wii Remote o Wii Zapper (o volendo entrambi) e prendere parte a una serie di piccoli cortometraggi ognuno con il proprio titolo e la sua storia che viene raccontata durante l'introduzione del livello scelto. Questo espediente narrativo permette di rendere il giocatore partecipe a una sorta di film a puntate in cui si va a costruire mano a mano la trama del gioco con annessi colpi di scena, dialoghi ricchi di oscenità e divertenti quanto imbarazzanti situazioni.
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- We're meeting G over there!
- Reload!
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Quanti gettoni ho buttato su questo gioco.
Mi chiedo come il recensore non si sia accorto di osceni cali di frame rate tali da INVALIDARE completamente l'esperienza di gioco. La grafica č a livelli minimi anche nei (pur divertenti) filmati di intermezzo.
Davvero un prodotto scadente poichč gravemente inficiato proprio nel cuore del gameplay: controlli molto imprecisi, colpi che non vanno a segno nonostante il mirino sia posizionato corretamente...

Non bastano due schitarrate, qualche battuttaccia e un ammasso ottoganale di pixel a formare delle tett@ per fare un gioco da 83!Segui qui la discussione sul forum








