recensione -
È il momento di The Lost and Damned, attesissima espansione esclusiva di GTA IV su Xbox 360 che introduce il personaggio di Johnny Klebitz e della sua gang motociclistica, i Lost, all'interno della gigantesca Liberty City. Scopriamo l'essenza della nuova fatica targata Rockstar Games
Data: 20-02-2009 Recensione di Giovanni Marrelli
Indice dei contenuti
- Welcome to Liberty City... again
- Brothers for life, Lost forever
- Retroscena d'autore, esperienze secondarie...
- Chopper vs. chopper
Sono passati circa dieci mesi dall'esordio dell'originale Grand Theft Auto IV in territorio europeo, con il quarto capitolo della saga sviluppata da Rockstar Games che ha dimostrato ancora una volta le incredibili potenzialità della software house irlandese e la sua tagliente ironia. Leggende metropolitane parlano di folli manovre da parte di Microsoft per assicurarsi l'esclusività di due espansioni per la versione Xbox 360 di GTA IV, cifre assestate sull'ipotetico target di 50 milioni di dollari. La prima, The Lost and Damned, è disponibile dallo scorso 17 febbraio in contemporanea mondiale: messe da parte le avventure di Niko Bellic e di suo cugino Roman, Liberty City è pronta ad accogliere una nuova storia ricca di pericolosi intrecci e un'atmosfera, se possibile, ancora più matura. Scaricato il massiccio pacchetto dell'espansione dal Marketplace, record assoluto per quanto concerne un'espansione distribuita via Xbox Live, veniamo subito catapultati nel mondo di The Lost and Damned. Senza mezzi termini facciamo conoscenza del protagonista, Jonathan Klebitz, per gli amici Johnny il Giudeo nonché vicepresidente del motorclub The Lost, da cui l'espansione prende in prestito parte del titolo.
È disarmante il modo in cui The Lost and Damned introduce la propria avventura, cancellando praticamente tutto quanto visto nella storia originale e presentando un'esperienza di gioco potenzialmente fruibile per un capitolo standalone della saga GTA, piuttosto che una semplice espansione. La nostra avventura in The Lost and Damned comincia sulle note di Highway Star degli indimenticabili Deep Purple, con l'imperiosa linea di basso plasmata da Roger Glover che garantisce la giusta carica e ci riempie di entusiasmo per il nostro ritorno in quel di Liberty City. Dopo aver assistito alla presentazione dei nuovi protagonisti dell'espansione, scorgiamo immediatamente i primi segnali di grossi, grossissimi problemi all'orizzonte. Riguadagnata la libertà dopo aver marcito in prigione per spaccio di droga, il presidente del club Billy Grey riprende il comando temporaneamente affidato al nostro Johnny, che aveva a stento stabilito un periodo di tregua con le bande rivali dopo continui spargimenti di sangue che hanno portato alla morte di molti componenti dei Lost. Il ritorno di Billy, tuttavia, scatenerà una nuova guerra fra gang che introduce al giocatore una nuova serie di eventi molto forti che toccano come da tradizione le tematiche più scottanti della panorama contemporaneo reale, fra cui non mancano droga, corruzione fra poliziotti e politici, riciclaggio di denaro e tante, tante altre.
Johnny con il presidente dei Lost MC, Billy Grey. Le tensioni fra i due saranno parte integrante della storia
Indice dei contenuti
- Welcome to Liberty City... again
- Brothers for life, Lost forever
- Retroscena d'autore, esperienze secondarie...
- Chopper vs. chopper
| Segnala: | Condividi |
|
|
Se non fosse che per mia natura non ami molto il digital delivery l'avrei già comprato. praticamente un nuovo gioco a 20 euro..
Segui qui la discussione sul forum








