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Uno dei personaggi più amati nella storia dei videogiochi torna in una nuova mirabolante avventura. Riuscirà Sonic Unleashed a far riacquistare al porcospino blu la gloria perduta nel corso di questi anni? Scopritelo nella nostra recensione...
Data: 09-02-2009 Recensione di Aurelio Ubaldi
Indice dei contenuti
- Due volti per uno stesso eroe
- Telecamera ballerina
In una notte dal cielo stellato, sopra le teste degli inermi abitanti del pianeta Terra, si sta consumando una dura battaglia: ancora una volta il perfido Eggman sta tentando di diventare il re del mondo ma, come di consueto, il prode Sonic The Hedgehog è pronto a fermarlo. Dopo un duro scontro, il perfido scienziato scaraventa sul pianeta Terra un potentissimo raggio che risveglia il dormiente Dark Gaia, una creatura millenaria annidata al centro della terra. Tuttavia, Dark Gaia non è l'unica belva a essere stata risvegliata: a causa dell'energia negativa che ricopre ora il pianeta, Sonic ha subito una mutazione diventando il temibile Werehog.
Dopo gli ultimi insuccessi legati alla mascotte SEGA, Sonic Team ha deciso di dare nuova linfa vitale al celebre porcospino blu puntando principalmente su un gameplay intuitivo ed efficace piuttosto che su di una realizzazione tecnica all'ultimo grido. Effettivamente, Sonic Unleashed dà l'impressione che la realizzazione grafica sia stata volutamente semplificata al massimo, probabilmente per offrire alle meccaniche di gioco una maggiore velocità senza rallentamenti dovuti a improvvisi cali di framerate. Conseguenza della semplificazione è un notevole incremento della velocità di Sonic negli scenari diurni accompagnata, purtroppo, da un sistema di controllo che spesso non risponde con il dovuto tempismo.
Medesimo processo è stato riservato al gameplay delle fasi diurne, dove è protagonista lo stesso Sonic che noi tutti conosciamo: alla luce del sole, il prode porcospino blu è in grado di eseguire un ristretto campionario di mosse che non richiedono impossibili combinazioni di pulsanti per essere eseguite correttamente. Al contrario, di notte, il mistico Werehog è capace di eseguire decine di attacchi diversi che consentono molteplici approcci alle battaglie del gioco che, in queste sessioni, sono decisamente numerose. Per le loro differenze, le due facce dello stesso personaggio garantiscono diverse tipologie di sfida; nel caso di Sonic "diurno", le varie missioni sono perlopiù composte da classiche corse tridimensionali in scenari su binari invisibili a cui si alternano fasi di gioco con scrolling bidimensionale; al contrario, la lentezza e la potenza del Werehog, fanno sì che le sue missioni consistano principalmente in combattimenti a mani nude contro decine di nemici robotici.
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- Due volti per uno stesso eroe
- Telecamera ballerina
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