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Hello Kitty: Big City Dreams
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La gatta Sanrio torna a far visita al mondo videoludico con un titolo a metà strada tra Animal Crossing e una raccolta di minigiochi. La via verso il successo e la ricchezza richiede impegno, sarete in grado di assistere Hello Kitty fino in fondo?

Data: 02-02-2009 Recensione di Andrea Dresseno

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Hello Kitty scende dal treno per iniziare la sua esperienza cittadina. Sin da subito il suo obiettivo è un lussuoso attico, la casa ideale per una gatta fashion come lei. Arrivare lassù, però, richiede tanto impegno e testardaggine. Bisogna sapersi accontentare e partire dal basso, da una piccola stanza al primo piano. Una camera colorata, un piccolo armadio ancora vuoto. Servono Punti Amicizia per fare strada, serve la voglia di mettersi in gioco, di socializzare con gli abitanti della cittadina. La "moneta" di Hello Kitty: Big City Dreams è l'amicizia, la disponibilità verso gli altri. Il target del titolo è chiaro: i bambini. Non tanto per la protagonista, che in realtà piace anche ai più grandi, quanto per il valore etico ed educativo della messa in scena: l'importanza della socialità e dell'aiuto reciproco, la fratellanza e l'attività ludica come momento di relazione con l'altro.

I tre quartieri che compongono la città sono abitati da personaggi buffi che chiedono a Kitty aiuto o le propongono un semplice momento di svago. Il quartiere residenziale, il quartiere negozi e quello svago rappresentano tre diversi scenari per dar vita a minigiochi di varia natura. Così, al ristorante, Kitty dovrà improvvisarsi cameriera, soddisfare le richieste culinarie dei clienti, lavare i piatti e via dicendo. Al campo di baseball la gatta, mazza in mano, dovrà rispondere agli astuti tiri del suo nuovo amico Pochacco. Oppure ancora saltare la corda col giusto tempismo, salire sulle montagne russe alla ricerca dei palloncini, o ancora dedicarsi agli acquisti, che si tratti di abbigliamento, nuovi temi per la sua stanza o un semplice gelato. Ogni occasione è buona per utilizzare il touch screen. Hello Kitty si sposta o mediante croce direzionale o mediante pennino, ma tutti i minigiochi sono affidati al touch screen. Golosa di gelato, Kitty dovrà abbinare i gusti in base al colore delle coppette; saltare la corda picchiettando col pennino al momento giusto; far esplodere i palloncini o ancora cliccare sui clienti del ristorante prima che la loro pazienza venga meno. A ricompensare i successi di Kitty sono i Punti Amicizia, che vengono assegnati in base ai risultati delle singole prove. Accumulare Punti Amicizia è essenziale per vivere in città: c'è il treno da pagare per spostarsi da un quartiere all'altro, o nuovi abiti da comprare, e poi c'è l'obiettivo finale di Kitty: l'attico del suo palazzo.

Uno dei tanti amici di Hello Kitty

L'agognato attico

 
 

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Commenti
#1autore: o'mastpubblicato il: 15/02/2009 16:16
hello kitty è una grande invenzione e lo dico pure io che ho 14 anni e sono maschio
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