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Tomb Raider: Underworld
 
 

Grazie a Crystal Dynamics Tomb Raider è tornato sulla retta via. Sono lontani i tempi del terribile Angel of Darkness, episodio in cui la serie aveva dato il peggio di sé. Se è vero che dopo aver toccato il fondo non si può che risalire, resta da vedere se questa risalita è ancora in corso o si è arrestata.

Data: 19-01-2009 Recensione di Andrea Dresseno

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Non potevamo che accogliere con gioia il ritorno di Lara agli albori di un tempo. Tomb Raider: Legend snaturava in parte la formula originaria, fatta di ampi spazi e solitudine, ma rendeva finalmente giocabili e godibili le avventure di Lara. Crystal Dynamics, insomma, era riuscita a svecchiare la serie, ad aggiornarla con un occhio di riguardo alla dinamicità tipica di un Prince of Persia. Per questo, pur di fronte agli evidenti limiti narrativi del primo capitolo affidato a Crystal Dynamics, pur di fronte a una longevità non proprio eccelsa, avevamo deciso di premiare Tomb Raider: Legend, e allo stesso modo anche Anniversary. Da Tomb Raider: Underworld ci aspettiamo un passo in avanti, un'ulteriore spinta verso l'innovazione di una serie giunta ormai all'ottavo capitolo. Onore a Crystal Dynamics per gli sforzi compiuti, ma adagiarsi sugli allori non paga né conviene. Underworld, quindi, esce sul mercato con un compito non indifferente: continuare la parabola ascendente di Lara, confermare il talento di Crystal Dynamics. Talento che non si discute, sia chiaro, ma di cui ovviamente vogliamo vedere i risultati.

Legend, Anniversary, Underworld: sono tre capitoli accomunati dalla riscoperta della famiglia Croft. Se Anniversary, in realtà, serviva solo a fare il punto della situazione, oltre che a omaggiare il primo episodio, sia Legend che Underworld mettono al centro il rapporto di Lara con la madre, scomparsa prematuramente. Legend aveva acceso una speranza, Underworld dà una risposta. La possibilità di assistere a una sequenza di filmati tratti dai precedenti due episodi rende conto della continuità, riporta alla memoria personaggi dimenticati, vecchie conoscenze che si pensava di aver sconfitto una volta per tutte. Una Lara vestita di pelle che fa esplodere la dimora Croft dà il via alle danze; la mitologia nordica e il leggendario Thor diventano nodo centrale di questo nuovo capitolo.

 
 

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Commenti
#1autore: warriorpubblicato il: 19/01/2009 13:34
Ci sto giocando,su Play3,e devo dire che finalmente si incomincia a vedere una rinascita del marchio.
Come dice giustamente la recensione si hanno dei combattimenti contro nemici,anonimi,non molto appaganti ed una storia quasi nulla ma finalmente si
riscopre il piacere di esplorare vasti ambienti con degli enigmi ben congegnati.
Alcuni scorci poi son veramente fantastici,da restare fermi ad ammirare il panorama.
A mio avviso quindi un buon punto di partenza per una serie a cui sono particolarmente affezionato e di cui trovo incredibile che il primo episodio,uscito nel '96,sia ancora quello che reputo il migliore e finora insuperato.
#2autore: Oastumeilanetpubblicato il: 19/01/2009 13:46
Ho apprezzato particolarmente la demo versione PC, soprattutto per quanto riguarda gli splendidi e rigogliosi paesaggi della giungla nonchè le sinuose fattezze della sempreverde Lara; ho trovato però i comandi mouse-tastiera scomodi. E' sicuramente un prodotto ben confezionato che merita l'acquisto degli appassionati del genere.
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