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Rocky Legends
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Vi sono film che lasciano dietro di se indelebili tracce di mitologia. "Rocky" è stato uno di questi. E' bello vedere che, dopo tantissimi anni, si sia deciso di creare un gioco che renda degni onori al film.

Data: 15-11-2004 Recensione di Antonio Di Lallo

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Due anni fa passai il più assurdo capodanno della mia vita. Il motivo è presto detto. Era uscita da poco la Xbox e tutti noi ruotavamo attorno ad un nostro amico che l'aveva. Quel capodanno la portò da me, e con essa portò anche "Rocky". Inutile dirvi che da fan sfegatati del gioco, non appena le ragazze andarono via, ci mettemmo a darcele di santa ragione. Il gioco prendeva molto, il sangue che volava, la folla, e le parolacce che ci scambiavamo hanno fatto si che quella notte diventasse memorabile.

Certo il gioco in se non era nulla di speciale. La grafica era buona ma non ottimale. I personaggi del gioco erano si animati discretamente, ma nulla che facesse sgranare gli occhi. La cosa più strana era la dimensione della testa rispetto al corpo. Capisco che le botte date e ricevute si vedevano bene su un viso grande e sul corpo, ma era una scelta grafica opinabile.Questo comunque non contava, perchè sotto vi era il feeling del film! Fare a pugni con "Ivan Drago" o "Apollo Creed" era qualcosa di appagante, che faceva dimenticare tutti i difetti.

Ivan Drago, Eroe dei tempi della Guerra Fredda, al suo servizio!

Le sto prendendo di santa ragione.Avrei dovuto allenarmi di più!

Ed eccoci arrivati al 2004. Dopo due anni di silenzio, arriva tra le mie mani questo "Rocky Legends". Inutile stare qui a dirvi l'emozione che mi ha preso. Orfano di quel "Fight Night 2004", che è stato, o è ancora?, il miglior gioco di pugilato sulla nostra nera scatola, per me è stata una vera gioia inserire il DVD nella XBox e vedere il filmato iniziale! Immaginate le lacrimazioni vedendo tutti i vari spezzoni dei film di "Sly" messi assieme, frammisti alle animazioni del gioco vero e proprio. Non vedevo l'ora di iniziare a giocare, con ancora "Eye Of The Tiger" nelle orecchie...

Blasfemia! Andiamo a rullarci di cartoni in CHIESA!

Tasto sbagliato.Invece di dare pugno, schivo.Mi sa che ora le prendo.

Analizziamo assieme cosa ci offre questo nuovo capitolo di questa serie. Innazitutto partirei dalle modalità. Abbiamo il "Torneo", nel quale scegliete il vostro pugile ed andate avanti a picchiare, l'"esibizione" in cui potrete scontrarvi anche contro i vostri amici, il "Survival", che serve ad allenare le vostre dita al massacro, il "campionato", e, su tutti, la modalità "carriera". Questa ultima è la più bella e divertente da giocare, escludendo la modalità "esibizione" in cui potrete massacrare i vostri amici in carne ed ossa.
Nel primo "Rocky" vi era la possibilità di guidare solo il nostro "Silvester". In questo sequel potrete, nella modalità carriera, guidare tutti i pugili che vorrete, da "Ivan Drago" a "Tommy Gun" passando per "Apollo Creed" e, naturalmente, il nostro amato "Rocky". Questa modalità prevede degli scontri diretti con avversari del vostro rango o un gradino più sopra, a seconda dei vostri attributi. Le abilità che avete miglioreranno con l'allenamento prima dell'incontro con il vostro avversario. Come è presto detto: mediante dei sottogiochini, come saltare la corda, prendere a pugni il sacco, prendere a pugni il "Punchinball" e, il più divertente di tutti, correre dietro a delle galline, come accadeva in "Rocky II". Notate che avrete in genere da uno a tre mesi per allenarvi prima del grande evento. Molto bella questa cosa. Riuscirete a diventare campione indiscusso?

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