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Ad un anno preciso di distanza dalla rinascita della serie Prince of Persia, la Ubisoft ci riprova, proponendo un'altra avventura del Principe, basata 5 anni dopo la fine delle ostilità in Le Sabbie del Tempo: il Dahaka, il guardiano del tempo, insegue il Principe per ucciderlo, in quanto esso, con il liberarsi delle Sabbie, è più volte scampato alla morte modificando il flusso naturale del tempo. Per salvarsi, il Principe decide di andare sull'isola del Tempo, dove l'Imperatrice custodisce il passaggio che porta al passato, dove il Principe intende recarsi per impedire la nascita di tutto ciò...
Data: 30-12-2004 Recensione di Giovanni Marrelli
Come ho avuto modo di ripetere in differenti contesti, ottenere successo con il seguito di una serie che a sua volta fece ben parlare di sè è alquanto difficile. Dimostrazione di questa teoria è proprio il gioco che mi trovo sottomano, al secolo Prince of Persia: Spirito Guerriero , seguito de Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo uscito lo scorso anno nel periodo natalizio. Il titolo della Ubisoft , società che sta incredibilmente producendo una miriade di giochi, uno più bello dell'altro, tanto da essere stata acquistata in parte (si parla del 20%) dalla Electronic Arts, ha l'arduo compito di migliorare quanto di buono s'era visto ne Le Sabbie del Tempo , che poteva contare su una grafica tanto ben realizzata quanto fluida, un motore fisico davvero eccezionale, un gameplay che inglobava decine di acrobazie il tutto con una immediatezza incredibile, una trama ben articolata e ben illustrata nel corso del gioco ed un carisma davvero invidiabile. Come fare dunque per rendere di Spirito Guerriero non uno di quei semplici seguiti che più che tali sembrano più degli additional pack?
Certo, la Ubisoft è una società dalle mille risorse. Con l'ausilio del team di sviluppo canadese della Ubisoft Montréal
, ha rinnovato il contesto che caratterizzava Prince of Persia, con l'abbandono di un determinato sfondo quasi fiabesco e la conseguente trattazione di temi più adulti
, con un continuo ricorrere alla violenza che nel primo episodio era, paragonata a questo Spirito Guerriero, alquanto contenuta.
Partiamo dalla trama del gioco: cinque anni sono passati dal termine dell'avventura con le Sabbie del Tempo, dopo che il Principe sconfisse il Gran Visir e consegnò prima di andarsene il Pugnale del Tempo alla affascinante principessa Farah. Qui troviamo il nostro Principe intento a fuggire da un qualcosa di non identificato, un mostro capace di terrificare persino colui che i mostri solitamente li mangiava a colazione assieme al cappuccino. Ben presto il Principe verrà a sapere da un vecchio saggio che quel mostro è chiamato il Dahaka, ovvero una creatura mitologica, guardiano del tempo, che così si prefigge come unico scopo quello di uccidere colui che ha inalterato il normale corso del tempo tramite le Sabbie del Tempo. Il principe, non potendo difendersi da questo mostro, decide di tentare l'ultima via per la salvezza, partendo per un lungo viaggio che lo porterà su di un'isola, denominata l'Isola del Tempo.
Ivi risiede colei che inventò queste maledette Sabbie del Tempo, ovvero l'Imperatrice del Tempo: dunque il Principe decide di recarsi al Tempio dell'Imperatrice per tornare, tramite dei portale spazio-temporali, nel passato ed impedire la creazione delle malefiche Sabbie.
A leggerla così, la trama sembrerebbe interessante e, a dire la verità, lo sarebbe, non c'è dubbio. Quel che impedisce alla trama di essere davvero in grado di trasportare il giocatore è la mancanza di una narrazione che, a dispetto di quella vista nel precedente episodio, non rende partecipi i giocatori alle disavventure del nostro Principe, complice secondo me anche un doppiaggio (del quale parleremo più in avanti) molto al dì sotto delle aspettative (e non me ne voglia Gabriel Garko, doppiatore del Principe, ndr). Il principe infatti si esporrà sempre meno in quei monologhi che caratterizzavano Le Sabbie del Tempo, che ci tenevano in costante aggiornamento sulle condizione psicologiche del Principe e che in un certo senso rendevano anche noi giocatori più partecipi alle sensazioni del nostro eroe, cosa che purtroppo in questo Spirito Guerriero è a dir poco assente.
Graficamente parlando, Spirito Guerriero è migliorato qualitativamente: nonostante un cambio di rotta da parte della Ubisoft per la concezione dell'ambientazione di questo capitolo del Principe, con ambientazioni molto più dark che vanno a sostituire quelle incredibili ambientazioni fiabesche, la grafica appare assai più dettagliata, con un occhio di riguardo anche al miglioramento degli effetti speciali, fra l'altro già ottimi di per sè ne Le Sabbie del Tempo. Anche il nostro Principe appare meglio realizzato, con un nuovo look molto più adulto e maturo, nonchè un nuovo aspetto fisio-psicologico che trasforma quel Principe simpatico, spiritoso ed ironico in un Principe stanco, provato dai mille combattimenti, cattivo e molto arrogante. Questo cambiamento è in linea con la trasformazione degli ambienti, che con il Jade Engine migliorato ancor di più, e con texture tenebrose, cupe, costituiscono un ambientazione ideale per il nuovo stile del nostro eroe. Non esente da difetti anche la grafica che mostra qualche incertezza nella modellazione 3D sia di alcune ambientazioni che di qualche personaggio del gioco. Da evidenziare ancora una volta l'incredibile dettaglio grafico di alcune ambientazioni che, seppur incredibilmente vaste, permangono dettagliate e conservano una serie di effetti speciali di cui sopra realizzati, grazie al già citato Jade Engine, ancora meglio di quelli già qualitativamente ottimi visti in Le Sabbie del Tempo.
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