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Mytran Wars
 
 
 
 
 
 
 
 

Deep Silver si appresta a lanciare in esclusiva per PSP un nuovo strategico a turni ambientato nelle profondità dell'universo. Preparatevi a colonizzare lontani pianeti alla ricerca di risorse inesauribili. Pietà per gli indigeni? Nessuna

Data: 02-03-2009 Anteprima di Filippo Ceron

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Affidato agli sviluppatori ungheresi di Stormregion, conosciuti soprattutto per l'ottimo Rush for Berlin, Mytran Wars è uno strategico in tempo reale di ambientazione fantascientifica. Ci troviamo in un remoto ventitreesimo secolo: la terra vive una fase di assestamento post-bellico nella quale il pianeta è governato da cinque grandi corporazioni internazionali. Avendo ormai esaurito del tutto le risorse acquifere, naturali e i combustibili fossili necessari alla sussistenza della popolazione, la fondazione Kondor, economicamente prosperosa e improntata principalmente allo sviluppo militare, dopo aver investito ingenti somme di denaro nella ricerca spaziale, decide di inviare un drappello di soldati in missione su un remoto pianeta chiamato Pythar, il quale, secondo i dati raccolti, dovrebbe essere ricco delle tanto agognate risorse che potrebbero garantire la sopravvivenza della specie. Tuttavia i soldati scoprono ben presto di non essere giunti in un pianeta disabitato e, ancor prima di chiedersi se la popolazione indigena sia o meno pacifica, ricevono l'ordine di considerare ostile qualsiasi forma di vita. Ai Mytran, abitanti del pianeta ormai sotto l'attacco di una spietata razza aliena, non resta che difendersi con tutte le proprie forze.

Affrontando la modalità storia di Mytran Wars ci schieriamo dalla parte degli invasori umani, nei panni dei quali dobbiamo affrontare varie missioni sul suolo del pianeta Python. Prima di gettarci nella mischia gli sviluppatori ci forniscono una sessione d'allenamento introduttiva, durante la quale ci viene spiegato nel dettaglio il sistema di controllo e, cosa ben più importante, il sistema di combattimento. Gli scontri prendono piede su una mappa di gioco suddivisa in settori quadrati da una griglia bidimensionale di superficie variabile su cui è possibile muovere le proprie truppe. Al giocatore è consentito il controllo di un numero di unità piuttosto limitato che, sebbene vada via via aumentando con il prosieguo dell'avventura, difficilmente raggiunge la decina. All'inizio di ogni turno è possibile conferire degli ordini a ognuno dei soldati posti sulla griglia di gioco: questi sono suddivisi tra movimento, attacco, abilità speciale e attesa. Ogni personaggio, a seconda della conformazione del terreno su cui si trova, ha a disposizione un preciso numero di passi da effettuare per posizionarsi nella zona più opportuna in base alla tattica adottata. Trovandoci in un terreno pianeggiante, ad esempio, possiamo muoverci di quattro caselle, mentre su una collina questi diminuiscono di due unità. La posizione occupata in ogni momento influisce anche sul campo visivo di ogni unità. Gran parte delle mappe è infatti ricoperta da una fitta nebbia di guerra la quale limita sia la capacità di individuare alleati e nemici lontani tra loro, sia la possibilità di effettuare attacchi a distanza. Sebbene una maggior vicinanza all'obiettivo significhi una maggior quantità di danni provocati dai propri colpi, dal momento che i mech che compongono il nostro esercito sono equipaggiati con potenti mitragliette e cannoni energetici è possibile effettuare svariati attacchi a distanza che, pur essendo molto spesso meno efficaci, rendono al contempo meno vulnerabili ai contrattacchi nemici. Nel proprio turno di difesa infatti ogni unità ha la possibilità di sferrare un contrattacco in risposta alle offensive nemiche, tanto più forte quanto minore è la distanza tra i robot.

Un bel lanciafiamme è quel che ci vuole in situazioni come queste

Gli effetti grafici paiono già piuttosto pregevoli

 
 

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