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Mario Strikers Charged
 
 
 
 

Dopo aver imparato a giocare a calcio su GameCube, Super Mario cerca di fare goal anche su Wii. Presentato per la prima volta alla Games Convention 2006 di Lipsia, Mario Strikers Charged si esibisce dinanzi agli occhi attenti di Gamestar che non rinuncia a raccontarvi tutte le impressioni su uno dei più divertenti giochi per Wii presenti alla Games Convention.

Data: 29-08-2006 Anteprima di Vincenzo Giuffrida

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Nintendo, durante la conferenza che ha tenuto alla Games Convention 2006 di Lipsia, ha annunciato per la prima volta Mario Strikers Charged per Wii. Inaspettatamente, il pomeriggio dello stesso giorno, il gioco era presente allo stand Nintendo dedicato alla stampa pronto per essere provato, i due redattori di Gamestar, presi in mano il Wii Remote e il Nunchuk, non hanno perso tempo e si sono immediatamente immersi in un’avvincente partita multiplayer.
Dal punto di vista grafico Mario Strikers Charged si difende abbastanza bene, dei buoni fondali dettagliati e colorati accompagnano i ben definiti modelli grafici dei personaggi, i brevi filmati realizzati con la grafica di gioco sono di buona fattura e il sistema di controllo sembra ben ottimizzato. Tutto ciò fa ben sperare nella presenza del gioco al lancio della console, sebbene Nintendo non abbia ancora rivelato la data di uscita di Mario Strikers Charged.

Nonostante lo stile Nintendo sia ben percepibile grazie a un comparto tecnico colorato e alla presenza di circa sedici classici personaggi Nintendo (nella demo erano selezionabili Bowser, Mario, Peach e Donkey Kong), si nota immediatamente l’intenzione di rendere Mario Strikers Charged leggermente più “cool” e meno spensierato di quanto la casa di Kyoto è solita fare. Non temete però, perché tale tentativo si sposa perfettamente col gioco e con lo sport a cui esso è dedicato.
I personaggi indossano infatti delle futuristiche tute robotiche e, quando ha inizio uno dei tiri speciali, una musica quasi rock accompagna una ben realizzata e aggressiva animazione dei protagonisti Nintendo: Mario infiamma il pallone di ferro, Bowser scatena la sua potenza e Peach schiude delle trasparenti ali rosa.

L’idea potrebbe far storcere leggermente il naso ai più puristi fan Nintendo, ma possiamo assicurarvi che, da quanto visto a Lipsia, il tentativo appare riuscito e ben si fonde col frenetico e spietato gameplay.
Ma andiamo con ordine, la formula di gioco è rimasta fondamentalmente la stessa del prequel, la squadra è composta da quattro giocatori, ovvero il capitano scelto tra i più famosi personaggi Nintendo e tre giocatori con differenti abilità: Boo, Koopa Troopa e Toad. Dopo aver composto la propria squadra si passa alla scelta dello stadio, nella demo erano presenti due ambientazioni: un oscuro stadio roccioso e un campo di gioco circondato da una barriera elettrica.
Ogni stadio presenta diverse caratteristiche, in quello da noi provato, per esempio, i personaggi che finivano a bordo campo venivano colpiti da una breve scarica elettrica, l’altro stadio era invece privo di protezioni esterne per cui non mancava occasione di spingere gli avversari fuori dal campo e farli cadere.

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