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24: The Game
 
 
 
 
 
 

Arrivato quasi in sordina in televisione il serial 24 si è conquistato in breve tempo una folta schiera di appassionati. Poteva Sony non cogliere al volo l’occasione di realizzare un videogame ispirato alle avventure di Jack Bauer? Il titolo affidato ai Cambridge Studios punta a rafforzare il sodalizio tra serial e videogiochi, creando un’esperienza di gioco estremamente fedele al telefilm.

Data: 07-03-2006 Anteprima di Andrea Dresseno

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La serie di 24, trasmessa in Italia su Rete4, è stata una delle sorprese del panorama televisivo degli ultimi anni. Accanto a prodotti forti come Lost, Desperate Housewives o ancor più Alias – con il quale condivide una certa tematica di fondo – il serial prodotto dalla Fox ha saputo ritagliarsi uno spazio degno di nota. Merito indubbiamente della messa in scena peculiare, che ripropone in ogni episodio un’ora reale: le ventiquattro puntate che compongono ogni stagione ripercorrono quindi gli avvenimenti di una singola giornata. Accanto a questo spunto decisamente originale sta anche l’utilizzo di split screen che mostrano avvenimenti simultanei, in una sorta di montaggio parallelo innovativo nel mercato dei serial televisivi. In 24 prendiamo parte alle avventure di Jack Bauer e dei suoi colleghi presso l’Unità Anti-Terrorismo di Los Angeles, perennemente alle prese con minacce che mettono a repentaglio la stabilità del pianeta.

Naturale soffermarsi sul telefilm prima di parlare della sua trasposizione videoludica. Ancor più se si considera che l’imminente titolo Sony va ben oltre la semplice ispirazione, presentandosi piuttosto come una nuova stagione interattiva collocata tra la seconda e terza stagione televisiva, più esattamente sei mesi dopo la fine della seconda e due anni e mezzo prima della terza.
Sin dalle prime battute è infatti evidente l’obiettivo di trasporre per filo e per segno non solo l’atmosfera del serial ma anche la messa in scena, gli split screen, gli stessi ritmi, la stessa canonica giornata di 24 ore. Un progetto ambizioso – si tratta in fin dei conti di realizzare una stagione nuova di zecca perfettamente incastrata nel continuum temporale delle vicende – che ai Cambridge Studios hanno affrontato tenendo bene in mente la destinazione ludica del titolo.

Se la cornice ricrea perfettamente il feeling del serial, il videogioco consente di prendere parte alle missioni legate tra loro dal susseguirsi incalzante degli eventi. Non solo, ampio spazio viene dato anche agli interrogatori o a minigiochi di intermezzo che sfruttando la tecnologia dell’Unità Anti-Terrorismo ci obbligano a usare un po’ di materia grigia per risolvere “puzzle” di vario genere (per esempio costringendoci a cimentarci col disinnesco di bombe estremamente pericolose).
Si vestono generalmente i panni di Jack Bauer, ma nel corso dell’avventura si affiancheranno al protagonista altri due personaggi principali del telefilm, Tony Almeida e Chase Edmunds. Le missioni, pur variando negli obiettivi, sono essenzialmente a piedi, in una sorta di action-adventure situato a metà strada tra uno Splinter Cell meno stealth e un Resident Evil 4 senza creature horror. Ironia a parte, ci troviamo di fronte a un action in terza persona a sfondo terroristico, fortunatamente capace di tener desta l’attenzione grazie alla varietà delle situazioni e a una componente narrativa che stando alle prime impressioni sembra ben studiata.

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