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Pro Evolution Soccer 4
 
 
 
 
 
 
 
 

The Football Tribe

Data: 21-09-2004 di Alfredo Barbagallo

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L'arrivo dell'autunno oltre a coincidere con la fine delle vacanze ed il sofferto rientro al lavoro, per molti rappresenta soprattutto l'inizio dell'attesa stagione calcistica. Infatti dopo mesi di indiscrezioni, proteste e colpi di calciomercato, l'Italia, popolo di affezionati del pallone, riabbraccia la Serie A e con essa le palpitanti sfide dei big match, della Champions League e della Coppa Italia.
Ma l'inizio del campionato coincide soprattutto per migliaia di tifosi, con l'uscita della versione europea del miglior simulatore calcistico presente su mercato.
In compagnia dell'inedito trio Henry, Totti, Collina e per la prima volta in uscita anche sulla console ammiraglia di casa Microsoft, sale l'attesa per Pro Evolution Soccer 4.

Inghilterra - Portogallo.Rivivere gli europei su console...

Segnare di testa è ancora più difficile di prima

Winning Eleven aka Pro Evolution Soccer
Oramai è da anni che il pubblico giapponese riceve già durante i mesi estivi, la nuova versione di Winning Eleven. Quest'ultimo, come molti già sapranno, non è altro che il nome giapponese con cui la serie calcistica Konami si presenta al suo pubblico.
Winning Eleven 8, l'ultimo nato di questa lunga serie, secondo le intenzioni dei programmatori avrebbe dovuto compiere visibili passi avanti in confronto alle piccole limature apportate nei precedenti capitoli, che comunque gli hanno permesso di tenere saldamente la palma di miglior simulazione calcistica in circolazione.
Da questo punto di vista Konami ha sicuramente fatto grandi sforzi con l'acquisizione delle licenze di diversi campionati europei (da segnalare soprattutto gli accordi con la Lega Calcio ed il relativo inserimento di tutte le squadre di club italiane) e con le promesse per un sostanziale miglioramento del motore grafico.
Insomma, per la prima volta un Winning Eleven più attento allo spettacolo audiovisivo, per conquistare quella fetta di pubblico che continua a preferire la serie FIFA ed il suo predominio in campo licenze.

Ma Ibrahimovich non ha i capelli neri ?

Svezia - Danimarca.Ovvero come andare fuori grazie alla riconosciuta correttezza nordica.

La prova dei fatti ha però provocato sicuramente più che qualche disappunto tra gli affezionati. Winning Eleven 8 infatti, cerca di stravolgere completamente il già idilliaco Winning Eleven 7, spingendo prepotentemente l'acceleratore sia in termini di dettaglio che di gameplay.
Il reparto grafico in particolare sembra aver causato più di qualche sfortuna all'ultimo nascituro che si è ritrovato con un netto miglioramento grafico (visibile soprattutto nella riproduzione degli stadi) ma con altrettanti visibili rallentamenti. Il gioco zoppica vistosamente soprattutto nelle azioni più concitate dove è davvero difficile riuscire a coordinarsi perfettamente. Inoltre il generale miglioramento dei modelli dei calciatori viene parzialmente rovinato da alcuni riflessi malamente realizzati, che in alcuni casi, come quello di Buffon ad esempio, fanno pensare che si abbia a che fare con pupazzi di cera più che con uomini in carne ed ossa.

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