Diventa Fan di GameStar su Facebook! Seguici su Twitter!

Dai nostri partner

Boutique High tech

GameWise - Il blog di Davide Pessach


Guerre di controller…

Sixaxis contro Wiimote e nunchuck…entrambi che si scontrano con i nuovi controller della 360, alleggeriti e wireless rispetto alla versione Xbox. La guerra dei controller sembra infuriare oggi più che mai, e mai come di questi tempi abbiamo assistito a polemiche su presunti difetti e pregi di controller già sul mercato o in procinto di arrivarci.
Il controller 360 innova poco, corregge i problemi di quello per Xbox, inserisce il wireless e l’identificazione con il profilo; cose belle, comode, ma ben lontane dal rivoluzionario.
Il Sixaxis propone la stessa formula vincente Sony e inserisce il wireless e il sensore Sixaxis che molti giudicano una scopiazzatura parziale dell’idea Nintendo…
Nintendo che, invece, decide di cambiare totalmente per proporci una nuova esperienza di gioco basata sul mimare i movimenti della realtà, almeno parzialmente, ma sicuramente più di quanto si sia fatto fino a oggi.
Siamo da sempre legati a bastoncini e pulsanti più o meno ben piazzati e semplici da usare: il sistema funziona a meno di errori madornali (ricordate l’Atari Jaguar?) ma è ben lungi dall’essere immersivo e, soprattutto, mostra la corda su certi giochi (strategia, simulazione).
Nintendo propone un nuovo sistema cercando di prendere una nuova strada mantenendo quella vecchia sempre disponibile…e la prima cosa che mi viene in mente è confusione e scarsa immediatezza…ma questo non vuol per forza dire scarso divertimento (anzi…).
Personalmente vorrei un controller a parte che riproduca, almeno parzialmente, tastiera e mouse aprendo così nuove esperienze ai possessori di console…ma la rivoluzione stuzzica anche me, e la comodità di un pad semplice a cui siamo abituati da sempre anche…
Cosa scegliere? Mica facile…

novembre 27, 2006 | In Il dopo E3 | 10 Comments

Tutti pazzi per Gears of War…

Leggo un po’ ovunque di grandissimo entusiasmo per il nuovo capolavoro della Epic, il titolo che, a detta di molti, dovrebbe essere la killer application per Xbox 360 in attesa di Halo 3.
Una splendida (anche se un po’ corta) modalità singola corredata dalla possibilità di giocare in co-op e un veloce e fuoriosissimo multiplayer che già impazza su Xbox Live.
Poi, come sempre, sento un rumore di fondo…gente che nota come, in verità, Gears of War sia soprattutto (o soltanto) un enorme passo avanti a livello grafico ma che a livello di gameplay sia ben poco rivoluzionario o particolarmente appetibile. A questo aggiungiamo grosse perplessità su una storia raccontata poco e male e il quadro di canti e controcanti si fa completo.
Ma allora mi chiedo…e la domanda mi sembra piuttosto semplice “cosa ci aspettiamo da un buon gioco d’azione violento e sparacchione?”. Deve per forza essere rivoluzionario? Deve avere una storia così ben scritta?
Spesso, quando esce un gioco di grossa caratura lo si riconosce dal comportamento di chi deve per forza criticare…che è sempre lo stesso…si punta costantemente ai limiti del genere a cui il gioco appartiene, lamentandosi del fatto che il gioco in questione non ne esca. “Non c’è una buona storia” oppure “non si fa altro che sparare e coprirsi” sono esempi lampanti di questa “sindrome”.
Oppure…come ho già paventato, i videogiocatori si rendono conto che il media può fare molto di più (e parlo di mondi aperti e strutture di gioco completamente non lineari) e iniziano ad agitarsi? Soprattutto quando vedono splendidi esemplari di un gameplay ormai “vecchio”?
La mia opinione la potete intuire dai miei post passati, per ora però sentiamo le vostre…

novembre 21, 2006 | In Il dopo E3 | 13 Comments

Il risveglio della passione…

A trentadue anni mi capita di ripensare alle mie esperienze videoludiche migliori di quando avevo 10-15 anni di meno…
Ricordo notti intere di fronte a un Commodore 64 a giocare a un RPG testuale di nome Wasteland, una sorta di avventura post-olocausto nucleare che utilizzava il “motore” della serie Bard’s Tale.
Ricordo altre ore di fronte a un Atari ST a giocare a Dungeon Master, e se torniamo veramente indietro arrivo a ricordare pomeriggi interi a giocare ad Advanced Dungeons & Dragons su Intellivision…
Ognuno di noi ha una manciata di giochi che lo hanno “segnato”, esperienze così totalizzanti da rimanere impresse nella mente e costituire, da sole, la vera essenza del videogioco, per noi…ciò che ci aspettiamo, o sognamo, ogni volta che apriamo la confezione di un videogame.
Poi gli anni passano, il settore evolve e noi con lui…e sento tante voci che parlano di “nostalgia” per un passato che non c’è più, una passione e un insieme di esperienze che, semplicemente, sembrano essere svanite.
La grafica sensazionale non ci coinvolge perchè non ci fa più immaginare niente? Non siamo più bambini e abbiamo perso il gusto della scoperta? Ci sono sul mercato troppi giochi per apprezzarne uno in maniera così totalizzante? La possibilità di salvare i progressi continuamente ha ucciso il pathos dell’avventura? E’ sparito lo spirito “pionieristico” dei tempi andati? Non siamo più capaci di stupirci di fronte a “prodigi” tecnologici? Di ipotesi ce ne sono tantissime…
Alla mia età sono uno dei rappresentanti di quella fortunatissima classe che ha visto nascere i videogiochi e che può dirsi testimone di un’evoluzione completa, dalla nascita fino a oggi. La “fame” di gioco è rimasta uguale ma soddisfarmi sembra essere diventato veramente difficile…più difficile di un tempo.
Perchè?

novembre 16, 2006 | In Il dopo E3 | 13 Comments

Violenza…

Inutile aggiungere altro al titolo del post, sapete sicuramente a cosa mi riferisco…la polemica su Rule of the Rose, il nuovo survival horror di Atlus che tanto scalpore ha suscitato.
Meglio ancora, lo scalpore è stato suscitato, piuttosto, dall’articolo di Panorama che titolava, in copertina “Vince chi seppellisce viva la bambina” e sottotitolava di un viaggio tra gli orrori del divertimento elettronico…facendo intendere che il viaggio lo avrebbero fatto i suoi lettori leggendo gli articoli della rivista.
A seguito di questo illuminato articolo il nostro governo è partito in quarta con un’informativa, a carattere di estrema urgenza del ministro della giustizia Clemente Mastella. Inutile raccontarvi i toni di acclamato stupore e corsa ai ripari contro il nuovo mostro mediatico che corromperebbe con inauditi livelli di violenza i giovani; sapete probabilmente già tutto…
Vorrei però affrontare l’argomento da un altro lato, che ritengo un po’ più interessante della solita sterile polemica sulla violenza nei videogiochi; il lato è quello di ciò che il governo, la politica pensa del media videoludico.
Non è la prima volta, nè in Italia nè all’estero, che la politica si muove sull’onda non di un fatto significativo, ma di una polemica sensazionalista montata da una o più testate. E la cosa, in se mi agghiaccia. Il governo si muove dopo aver letto un articolo di Panorama? C’è da scommettere, infatti che, da come ne parlano, il gioco non l’hanno nemmeno provato (come per la polemica relativa a Canis Canem Edit), nè il ministro Mastella nè i suoi collaboratori…
I videogiochi qui hanno importanza secondaria, ciò che ha importanza è che la nostra politica si muove con i ritmi, i sussulti, la violenza e la verve pressapochista sensazionalista di molte testate giornalistiche, cartacee e video.
Oggi i bersagli siamo noi, i nostri giochi e, passatemi il termine, il nostro lifestyle, ma finita la sensazionalità, dove attaccherà Panorama per vendere le sue copie con la sua copertinona strillante?

novembre 15, 2006 | In Il dopo E3 | 12 Comments

Il natale Microsoft

Ero indeciso su due titoli, quello che vedete e “un natale senza Sony”; ho optato per quello più neutro, meno compromettente…
Ma è veramente un natale a due facce questo che si sta profilando. La line-up Microsoft è qualcosa di spaventevole e se potessi vi mostrerei le foto delle mie occhiaie: recensioni a raffica di titoli eccellenti, al ritmo di due/tre a settimana. Per chi vivesse sulla luna in questo periodo sto parlando di: Splinter Cell Double Agent, Marvel la Grande Alleanza, Fear, Call of Duty 3, Gears of War, Rainbow Six Las Vegas, Viva Pinata, Fifa 07, Pro Evolution Soccer e molto altro ancora…
Fino a natale, e un poco oltre, la nostra 360 avrà di che sbizzarrirsi e noi di che perdere il sonno…al di là di valutazioni di parte e prese di posizione nella guerra delle console, qui siamo di fronte a dati oggettivi: tanti titoli di ottima qualità, stop.
Dall’altro lato abbiamo Sony che, per la prima volta da quando mi ricordo, si prepara a un natale europeo di basso profilo. Certo, ci sono buoni titoli PSP (Vice City Stories, Killzone) e qualcosa di eccellente in arrivo anche per PS2 (Canis Canem Edit e le versioni PS2 dei giochi next gen)…ma è indubbio che gli utenti Sony europei questo natale non saranno affatto contenti…
In tutto questo Microsoft sforna un gioco da molti definito “Killer Application” e tiene Halo 3 in caldo per il lancio europeo della PS3.
Avete voglia di una console nuova questo natale? C’è anche il Wii…
Lo scenario è questo…che ne dite?

novembre 9, 2006 | In Il dopo E3 | 25 Comments